Parigi, 1 dic – Anche l’Università di Bologna tra i protagonisti della conferenza sul clima promossa dalle Nazioni Unite ed in corso a Parigi. L’iniziativa a cui partecipa l’ateneo bolognese si chiama “4/1000: Terreni per la sicurezza alimentare e climatica” ed è uno dei quattro pilastri attorno ai quali sarà negoziato il risultato finale della conferenza. L’Università di Bologna ha partecipato ieri ad un incontro organizzato dal Cirad, centro di ricerca francese che si occupa di agricoltura e sviluppo, durante il quale saranno delineate le prime linee guida del programma che inoltre sarà presentato oggi con un evento a cui partecipano, tra gli altri, il ministro dell’agricoltura francese Stéphane Le Foll ed il direttore generale della Fao José Graziano Da Silva. Un coinvolgimento, quello dell’Alma Mater, che parte da un accordo strategico firmato a settembre con l’Institut National de Recherche Agronomique (Inra), arrivato dopo una serie di collaborazioni nel campo della ricerca su agricoltura e innovazione. Il programma “4/1000: Terreni per la sicurezza alimentare e climatica” punta a raggiungere un tasso di crescita annuo del 4 per 1000 dello stoccaggio di carbonio del suolo: un risultato che potrebbe rivelarsi fondamentale per limitare l’aumento di temperatura a livello globale a 1,5 o al massimo 2 gradi centigradi. Un obiettivo, questo, che va perseguito mettendo in capo strategie diverse legate alla rigenerazione del suolo, alla conservazione e sviluppo delle foreste e delle aree verdi, alla trasformazione del sistema agroalimentare verso una produzione più pulita e più efficiente di cibo. (Gnk)