(1 dicembre 2015) La traversata in solitaria da Cuba alla Florida, nuotando per oltre 180 chilometri: è la nuova sfida lanciata da Salvatore Cimmino, un amptutato transfemorale che intende proseguire così la sua campagna di sensibilizzazione sui diritti delle persone disabili e sulla necessità di intraprendere azioni concrete per liberare il mondo dalle barriere architettoniche, anche attraverso riforme che permettano loro di accedere alle tecnologie più avanzate, tra quelle disponibili. In vista della nuova tappa del giro del mondo a nuoto che Salvatore Cimmino intende completare e che ha avviato da dieci anni, diventando il testimonial dell’iniziativa “A nuoto nei mari del globo, per un mondo senza barriere e senza frontiere”, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha ospitato nei giorni scorsi, nella sede principale di Pontedera, il primo incontro sulle principali sfide logistiche e scientifiche in vista di questa traversata, durante l’estate 2016. L’incontro è stato promosso dai bioingegneri Maria Chiara Carrozza della Scuola Superiore Sant’Anna ed Eugenio Guglielmelli dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, anche per estendere il coinvolgimento del mondo politico istituzionale – oltre che di quello accademico – nel sostenere le azioni di Salvatore Cimmino e la sua traversata dalla Cuba a Florida. “La disabilità – sottolinea Cimmino – non deve essere più vista come un’eccezione della condizione umana, ma soltanto una sorgente di ricchezza. Disabilità significa diversità e la diversità è un’occasione di crescita sociale”. (Red)