Pechino, 3 dic – Marcello Lippi è tornato in Cina per presentare la sua autobiografia in cinese, “Il gioco delle idee: pensieri e passioni a bordo campo”, uscita ieri in Cina per la casa editrice Yilin. A distanza di quasi un anno dalle dimissioni da direttore tecnico del Guangzhou Evergrande, squadra con cui ha vinto tre campionati cinesi e una Champions League asiatica, il nostro commissario tecnico della nazionale campione di calcio del mondo, in Germania del 2006, ha raccontato, presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino, la propria esperienza in Cina come allenatore e direttore tecnico. Durante la presentazione, Lippi ha elencato alcuni dei punti della sua filosofia calcistica, a cominciare dallo spirito di squadra. “Nessuno di noi è forte come tutti noi”. Un messaggio condiviso anche dall’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Francesco Sequi, che ha rimarcato l’importanza per il nostro paese di saper affrontare le sfide con tenacia, ambizione e forte senso di unità e di appartenenza. Sul suo futuro professionale, Lippi si è detto pronto a tornare ad allenare una squadra europea. “Tornerei, sì, se ne venisse una” – esclude, invece, un suo possibile ritorno in Cina. “Qua no, altrimenti rimanevo dove ero perché era il club migliore che c’era”. Si sofferma, infine, dando un consiglio al calcio cinese: “Serve creare una mentalità calcistica nel Paese e un’abitudine a praticare questo sport. Serve il calcio praticato nelle scuole e un potenziamento dei settori giovanili. Altra cosa determinante c’è il bisogno di istruttori bravi”. Ma vede ancora lontana la possibilità che a breve termine il calcio cinese possa raggiungere risultati prestigiosi. (Gic)