Roma, 4 dic – Nel periodo 2005-2014 è progressivamente scesa la quota di utilizzo delle compagnie di bandiera da parte dei passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani. Tale tendenza, dovuta al diffondersi in Europa dei voli di vettori low cost, si è accentuata nel quinquennio 2009-2014, periodo in cui la quota di passeggeri che hanno utilizzato compagnie italiane è passata dal 44,1% al 30,8%. Lo rende noto l’Istat nel suo rapporto sul trasporto aereo nel 2014. Nel 2014 le compagnie aeree commerciali nel complesso hanno avuto un incremento di passeggeri, rispetto al 2013, del 4,7%; in particolare, i passeggeri di quelle low cost aumentano del 9,4%. AII’aumento del traffico di passeggeri è associato un leggero incremento del coefficiente di riempimento degli aerei, che nel 2014 cresce, per il complesso delle compagnie aeree, di 2 punti percentuali, passando dal 74% al 76%. L’indicatore aumenta, sia per i voli low cost (+0,6 punti da 79,8% a 80,4%) sia per il trasporto tradizionale (+2,6 punti da 69,7% a 72,3%). Considerando i soli vettori italiani, emerge un peggioramento rispetto al 2013, in quanto diminuiscono sia i passeggeri dei voli low cost (-16,9%) sia quelli dei voli tradizionali (-3,9%), per una riduzione complessiva del 6,1%. Per le compagnie italiane l’incremento del coefficiente di riempimento (+2 punti da 68,9% a 70,9%) è dovuto unicamente ai vettori tradizionali (+2,9 punti da 69,6% a 72,5%), perché quello delle compagnie low cost diminuisce sensibilmente (-7,3 punti da 70,6 a 63,3).