(4 dicembre 2015) Le bellezze della Basilicata sempre più protagoniste in Giappone. “Mirabila” – progetto che coinvolge gli enti camerali di Matera (capofila), Bari, Brindisi, Chieti, Genova, La Spezia, Lecce, Messina, Perugia, Siena, Taranto e Udine – si prepara a stupire anche il Paese del Sol Levante dove ha preso il via la missione outgoing “Made in Basilicata’’ che oggi presenterà sul mercato nipponico l’offerta delle risorse artistiche e ambientali, l’agroalimentare, le opportunità dei servizi di accoglienza e le produzioni delle imprese lucane. La missione, che coinvolge la Camera di commercio di Matera attraverso l’azienda speciale Cesp e la Camera di commercio italiana a Tokyo, si svolge con l’apporto della Regione Basilicata nel quadro delle attività di sostegno alla promozione dell’economia e alle produzioni di eccellenza territoriale. “ La missione – sottolinea il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli- rappresenta una grande opportunità che il sistema camerale porta avanti sull’interessante e dinamico mercato giapponese per promuovere il made in Basilicata. Lo facciamo con la Regione, con tutte le potenzialità del progetto Mirabilia, del quale siamo capofila insieme ad altre 11 realtà camerali, e con quello che rappresenta Matera capitale europea della cultura per il 2019”. Questa iniziativa avvia un percorso più ampio che avrà il suo culmine a maggio, sempre in Giappone, quando il prodotto Mirabilia sarà presentato alla stampa e agli addetti ai lavori, come buyers, tour operator e opinion leader. Iniziative di interscambio nei diversi ambiti quali economia, cultura, turismo e istruzione, anche in vista del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia che ricorre nel 2016, rappresentano vetrine in grado di presentare Mirabilia in palcoscenici globali: “Ci prefiggiamo di promuovere il ‘made in Italy’ in modo mirato attraverso la Promozione del sistema Basilicata, la partecipazione all’evento ufficiale del 150 anniversario degli scambi commerciali tra Italia e Giappone. Intendiamo raggiungere – ha aggiunto Tortorelli – una larga e diversificata fascia di pubblico, gli operatori commerciali, consumatori e media, l’offerta integrata della destinazione Italia e la contestualizzare la produzione artigianale italiana (agro-alimentare, tessile, design) in una cornice di valorizzazione dei siti Unesco’’. (red)