(7 dicembre 2015) Quale immagine aveva Adolf Hitler dell’Italia e quale Benito Mussolini della Germania? Come queste hanno influenzato le rispettive azioni e decisioni? A queste – e a tante altre domande – si cercherà di dare risposta nel corso di una conferenza in programma ad Amburgo domani. Si parlerà infatti de “La geografia regionale dei dittatori. Le idee di Hitler sull’Italia e di Mussolini sulla Germania” nel corso del convegno (in lingua tedesca) promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo che vedrà protagonista lo storico Jobst C. Knigge. Germania ed Italia sono state dal 1936 con il cosiddetto Asse e dall’inizio del 1939 con il Patto d’acciaio i più stretti alleati in Europa. Hitler aveva voluto fin dagli inizi della sua carriera politica l’Italia come alleato e fece ogni sforzo per avere con sé Mussolini. Ma il Duce rifiutò di rispondere al richiamo di Hitler: pensava che le ideologie simili dei due movimenti non potessero essere la base per una fusione politica. È stato solo quando l’Italia, dopo l’attacco all’Etiopia e le successive sanzioni internazionali, rimase senza altri alleati che Mussolini volente o nolente firmò la fatale alleanza. La conferenza metterà in luce i diversi approcci dei due dittatori verso il paese dell’altro: l’appuntamento – per gli appassionati di storia e non solo – è alle19 presso la sede dell’Iic. (red)