Roma, 18 dic – In Friuli, dove nasce il prosciutto San Daniele, la ricetta di preparazione è rimasta immutata da secoli: con l’utilizzo del sale marino, senza l’aggiunta di additivi o conservanti. Anche per questo si tratta di un prodotto fonte di proteine nobili e di alta qualità, di vitamine e di minerali, soprattutto fosforo, zinco e potassio. Ma è soprattutto il suo profumo e il gusto dolce a farlo preferire agli italiani. A fronte di un calo nell’acquisto di salumi da parte delle famiglie italiane dello 0,8% nei primi sette mesi del 2015, il prosciutto di San Daniele è in decisa controtendenza con un +8,6%. Dati ancora più positivi per l’export cresciuto oltre il 10% sia nell’Unione europea sia Australia, Giappone, Usa e Svizzera. Emerge da una elaborazione di Sol&Agrifood, la rassegna Internazionale dell’agroalimentare di qualità che si terrà dal 10 al 13 aprile a Verona Fiere.
(red)