Roma, 21 dic – “Nel quadro della legge di stabilità 2016, è stato approvato anche un emendamento, a prima firma Garavini e sottoscritto dagli altri deputati del Pd eletti all’estero e dai colleghi Mongiello, Marco Di Maio e Boccadutri, per destinare per ciascuno dei prossimi tre anni 3 milioni di euro a favore delle Camere di Commercio italiane all’estero (Ccie). Solo problemi di copertura finanziaria hanno indotto a prevedere un finanziamento di 500.000 euro per il 2016, confermando comunque i 3 milioni per i prossimi anni”. Lo ha affermato Marco Fedi, deputato del Pd eletto all’estero affermando che in questo quadro il governo ha accolto l’ordine del giorno, presentato assieme ai colleghi Porta, Garavini, Mongiello, Marco Di Maio, Farina, Boccadutri, La Marca e Tacconi, che chiede di considerare la possibilità di arrivare anche per il 2016 al livello di finanziamento degli anni successivi e, intanto, di assegnare alle Camere di Commercio all’estero non meno del 95% delle somme disponibili”. “Un atto di lungimiranza”, lo definisce Fedi, perché le “Camere di Commercio italiane all’estero si sono dimostrate sul campo le strutture più efficienti e incisive nella promozione internazionale del made in Italy. Nel complesso sono 76, operanti in 54 Paesi del mondo e associano, su base volontaria, 20.000 imprese, sviluppando annualmente più di 300 mila contatti di affari”. (Red)