CALCIO E DISEGNI, CAROLINA MORACE IN UN MONDO FANTASY
È uscito “Ælfio e i Satanelli”, il primo libro illustrato della collana per ragazzi fantasy-sportiva “Le avventure di Aelfio”, firmata da Pietro Favorito ed edita da Edizioni Anordest. Disponibile in tutte le librerie d’Italia e negli Internet Bookshop, la serie è una collana molto speciale sia per l’appeal grafico, sia per la qualità delle storie, sia per la presenza di testimonial d’eccezione. Protagonista di “Ælfio e i Satanelli” è infatti Mattia, un ragazzino che gioca nella Primavera del Foggia Calcio e che è allenato niente meno che da Carolina Morace, leggenda vivente dello sport e prima donna al mondo a essere inserita nell’Hall Of Fame. La Signora indiscussa del nostro calcio femminile è stata conquistata immediatamente dal progetto, che vanta non soltanto risultati artistici considerevoli, ma anche intenti benefici. Parte dei ricavati dalle vendite saranno difatti devoluti in beneficenza, e nel caso specifico al Telefono Rosa, come proposto da Carolina Morace a Edizioni Anordest per la sua partecipazione. Inoltre, per la prima volta in assoluto, in Italia e nel mondo, una società sportiva si lega a un progetto editoriale di questo tipo, che tratta tematiche pro sociali ed educative rivolte a un pubblico giovane, e che sicuramente appassionerà tutta la famiglia. Al di là delle finalità benefiche, però, “Ælfio e i Satanelli” rimane un prodotto dall’altissimo standard qualitativo: il libro è interamente a colori, e i disegni di Domenico Nagliero sono belli e accattivanti. La storia di Pietro Favorito, in bilico tra realtà e finzione, è un mosaico perfetto, i cui singoli pezzi si incastrano con sorprendente coerenza. Ed è proprio in virtù di questa coerenza che l’elemento irreale della trasformazione del ragazzino Mattia in elfo e della sua amicizia con i Satanelli, i demoni buoni simbolo del Foggia Calcio, si amalgama in tutta naturalezza e senza alcuna forzatura all’elemento reale della città pugliese e dello sport. Questa la trama del libro: Il campionato Primavera in Italia ha quasi raggiunto per fama e popolarità quello di serie A. E Giuseppe Rossi, fratello di Mattia, è il campione dalle grandi speranze che gioca nella Primavera del Foggia Calcio allenato da Carolina Morace. La Dinamo Lombarda è invece la principale antagonista del Foggia, ed è una squadra che è stata acquistata da un magnate russo che vuole vincere, a tutti i costi. Leitmotiv di “Ælfio e i Satanelli” è l’illecito sportivo, dal doping al calcio scommesse, che travolgerà il campionato di calcio Primavera. Ma grazie alla presenza di Carolina Morace come allenatrice di una squadra maschile verrà sfiorato anche il tema attualissimo del disagio del movimento calcistico femminile. A trionfare saranno comunque i valori veri e sani dello sport, in quanto il presupposto di “Ælfio e i Satanelli” è quello di far capire chiaramente ai giovani che il crimine non paga, e che la verità prima o poi viene sempre a galla. (PO / Red)
BARBARA POZZO PRESENTA A ROMA “LA VITA CHE SEI”
Il 29 gennaio, la terapista corporea Barbara Pozzo presenterà a La Feltrinelli Libri e Musica di Roma (via Appia Nuova 427 – ore 18.30 – ingresso libero) il suo nuovo libro “Sei a casa. 24 meditazioni sul corpo” (Bur Rizzoli), nato sulla scia del grande successo di pubblico e di critica ottenuto dal suo libro d’esordio, “La vita che sei. 24 meditazioni sulla gioia”, che ha venduto oltre 15.000 copie. Nel libro “Sei a casa. 24 meditazioni sul corpo” Barbara Pozzo invita alla riflessione sul rapporto tra corpo e anima, ricordando che il nostro corpo può essere un prezioso strumento per conoscere se stessi, per ritrovare il proprio equilibrio, il proprio centro. Nei 24 capitoli del suo libro Barbara non offre un elenco di esercizi da seguire meccanicamente o una lista di buoni consigli da mettere in pratica, ma 24 preziosi spunti che aiuteranno il lettore a “sentirsi a casa” dentro la propria pelle. “Nel corpo risiede una saggezza istintiva e profonda, che ha una peculiarità meravigliosa e indiscutibile: non mente mai – spiega Barbara Pozzo – Se sapremo ascoltarlo, avremo la possibilità costante di avere accesso alle risorse che ci servono, trovare le risposte che cerchiamo e saper aspettare quelle che non arrivano, comprendendo perché. Il corpo ci parla costantemente, ma a differenza della mente, non ci confonde. La sua verità è chiara e ci fornisce indicazioni, ci avverte se qualcosa non va, ci fa da guida nel nostro Universo interiore e col suo essere ci fa luce nel rapportarci col mondo. Il corpo è la nostra vera casa, la prima in cui dovremmo imparare ad abitare con rispetto e Amore”. Barbara Pozzo è terapista della riabilitazione specializzata in medicina manuale e da quasi trent’anni si dedica allo studio delle correlazioni tra corpo e anima. Nel 2011 ha fondato il sito www.somebliss.com, dal quale intrattiene con i suoi lettori un dialogo quotidiano sui temi del benessere fisico e mentale e del raggiungimento dell’armonia interiore. Per Bur ha pubblicato “La vita che sei. 24 meditazioni sulla gioia” nel 2014.(red)
SETTE RITI DI BELLEZZA GIAPPONESE
“Sette riti di bellezza giapponese” è il libro che promette di svelare come ottenere una pelle radiosa seguendo pochi e semplici passi quotidiani. L’autrice è Elodie-Joy Jaubert: una blogger e nei suoi articoli racconta alle lettrici come migliorare il proprio aspetto. Mette, in particolare, l’attenzione sui prodotti di origine biologica e, dunque, in grado di valorizzare la pelle in maniera naturale e senza provocare nessun tipo di conseguenza dal punto di vista della salute. Nella sua ricerca di metodi in grado di rendere un risultato finale ottimale, l’autrice si è avvicinata a quelli utilizzati dalle donne giapponesi e che consentono di ottenere dei risultati invidiabili, confermati dal fatto che, come viene spesso sottolineato, la maggior parte di loro mantiene un aspetto sempre giovane e fresco nonostante il passare del tempo.(PO /red)
“L’ANIMA AL LAVORO” DI FRANCO BERARDI BIFO
E’ in uscita il 28 gennaio “L’anima al lavoro” di Franco Berardi Bifo ( Collana Operaviva). Lo sfruttamento del lavoro industriale si esercitava sui corpi, i muscoli, le braccia. Oggi si esercita sul linguaggio, l’intelligenza, gli affetti. Siamo nell’epoca dell’anima al lavoro. Quali sono gli effetti patogeni – sulla vita, le relazioni, l’autonomia – di questa cattura della sfera più intima del soggetto da parte del Capitale? Che resta del pensiero critico nella sua relazione con le trasformazioni del lavoro e della tecnologia negli ultimi decenni del XX secolo? Nel panorama filosofico degli anni Sessanta e Settanta il processo di sussunzione del lavoro fu definito a partire dal concetto hegeliano di alienazione. L’«operaismo» italiano rovesciò tale prospettiva, sostituendo la nozione di «estraneità» al lavoro a quella di «alienazione del lavoro». Parallelamente, nel contesto del post-strutturalismo francese, venne operato un rovesciamento della visione tradizionale dell’alienazione psichica: la schizofrenia, fino allora considerata come perdita di coscienza, fu riproposta da Félix Guattari in termini totalmente diversi: la forma di una coscienza molteplice, proliferante e nomadica. Oggi che nuove forme di sofferenza e di alienazione emergono nei processi di precarizzazione, occorre ripercorrere l’evoluzione del pensiero critico italiano e francese nel tentativo di aprire via di fuga ai recinti dell’anima. Prima che in Italia, questo libro è stato pubblicato negli Stati Uniti, in Argentina, Messico, Svezia, Corea del Sud, Turchia, Slovenia e Germania. (red)
GENNARO IMBRIANO RACCONTA “LE DUE MODERNITÀ”
Gennaro Imbriano è l’autore di “Le Due Modernità. Critica, crisi e utopia in Reinhart Koselleck”. Koselleck è uno dei più importanti storici e teorici della storia del XX secolo. La sua storiografia politica ha contribuito in maniera determinante al ripensamento dei nodi fondamentali della modernità, dei suoi ritmi temporali, delle sue cesure epocali. E ha offerto uno sguardo non usuale, scettico e disincantato sui problemi del presente. Questo libro ne ricostruisce analiticamente il pensiero, indagandolo per la prima volta a partire da una ricerca di archivio su importanti inediti: tra tutti, il carteggio con Carl Schmitt, Hans- Georg Gadamer e Hans Blumenberg – oltre ad altri materiali inediti conservati negli archivi di Düsseldorf e Marbach am Neckar. La ricerca condotta sul lascito manoscritto di Koselleck, oltre che sui suoi testi pubblicati in vita, fa di questo lavoro la più completa e aggiornata sintesi critica sulla vita e l’opera di questo «maestro affascinante» che, per dirla con Rudolf Vierhaus, «nella terminologia del XVIII secolo sarebbe stato definito come “filosofo”».(red)