Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato con una nota i dati raccolti da tutto il territorio nazionale in merito ai decessi, ferimenti e attività di contrasto all’uso improprio e alla commercializzazione di materiale pirotecnico in occasione del Capodanno 2016. La rilevazione dei dati è stata effettuata, come di consueto, con la procedura informatizzata di supporto all’analisi denominata R.I.Se.C., ideata e realizzata da questo Ufficio in collaborazione con il personale del CED interforze. I dati relativi agli incidenti verificatisi nel corso dei festeggiamenti per il Capodanno 2016, evidenziano un andamento che, dal punto di vista dei numeri assoluti, appare di ulteriore miglioramento rispetto all’andamento dei due anni precedenti, anche perché, così come avvenuto negli ultimi due anni, non si sono registrati episodi con esiti mortali. Prosegue, quindi, il trend positivo di riduzione del numero totale dei feriti assestatosi sul numero di 190 (di cui 38 ricoverati), a fronte dei 253 dello scorso anno; si è rilevata anche una ulteriore diminuzione dei ferimenti derivanti dall’uso di armi da fuoco che risultano essere 3 rispetto ai 6 dell’anno precedente.
I DATI I dati, in relazione alla gravità delle lesioni riportate, fanno registrare: con riferimento ai feriti lievi con prognosi inferiore o uguale ai 40 gg, il rilevamento di 174 casi, a fronte dei 241 del 2015; con riferimento ai feriti più gravi, cioè quelli con prognosi superiore ai 40 gg, si registrano, in lieve incremento, 16 persone ferite a fronte dei 12 dello scorso Capodanno. Anche con particolare riguardo ai ferimenti di minori si registra una significativa diminuzione del dato complessivo: sono 38 i minorenni che hanno riportato lesioni mentre lo scorso anno erano stati 68. Infatti, – si legge nella nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – appare opportuno evidenziare come il dato relativo ai minori infradodicenni rimasti feriti sia passato dai 33 del 2015 ai 19 dell’anno in corso e quello relativo ai minori di età compresa tra i 13 e i 17 anni è diminuito dai 35 dello scorso anno a 19. Ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali. (red -1 gen)