“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. In nessun altro posto al mondo questo è più vero che in Italia. Fumanti piatti di pasta, pizze cotte a legna, succulenti insaccati non sono solo una delizia per il palato. Queste, come le centinaia di specialità della cucina italiana, sono il prodotto eccezionale di secoli di talento e passione. Dall’1 gennaio ogni venerdì alle 22 su History (in esclusiva su Sky al canale 407) si racconta la storia culinaria italiana con la serie in sei episodi De Gustibus – L’epica storia degli italiani a tavola, un viaggio spazio-temporale alla scoperta del rapporto tra il nostro Paese e il cibo. Lo storico inglese John Dickie, autore di “Con Gusto. Storia degli italiani a tavola” (Laterza), cui è ispirato il programma, e volto familiare del canale 407 di Sky, parte dall’antica Roma, attraversa il Rinascimento, esplora il Risorgimento, la Grande Guerra, il Fascismo, racconta la cucina del boom economico e arriva ai giorni nostri. Passa dall’opulenza dei banchetti degli imperatori romani e delle corti rinascimentali alla misera tavola della plebe affamata che popolava i vicoli di Napoli e al semplice rancio dei soldati della Prima Guerra Mondiale, incontrando studiosi e chef noti al grande pubblico, come Bruno Barbieri, Fulvio Pierangelini e Giorgio Locatelli, fornendo curiosità e aneddoti, ricreando e assaggiando cibi e bevande del passato e sfatando alcuni miti che contraddistinguono il nostro passato culinario.
LA STORIA DELLA PASTA IN SICILIA E A NAPOLI La puntata in onda domani, 22 gennaio, sarà dedicata alla storia della pasta in Sicilia e a Napoli. Nella prima parte dell’episodio Dickie ripercorre l’arrivo della pasta in Sicilia con i musulmani : lo storico, dopo aver attraversato i qanat arabi di Palermo e raccontato la floridezza della campagna siciliana sotto la dominazione araba, incontra Pino Pollina, mugnaio di Roccapalumba che gli spiega il funzionamento delle antiche macine; infine riscopre i resti del più antico mulino di Trabia in un autolavaggio del paese che fu all’origine della “rotta della pasta” dalla Sicilia a tutta la penisola. Nella seconda parte della puntata girata a Napoli, lo chef Lino Scarallo riprende una ricetta di maccheroni cucinati secondo i gusti del ‘500, con zucchero e cannella. Dopo aver ricordato l’abitudine di Ferdinando II di gustare i maccheroni con le mani, a Gragnano Dickie scopre le prima macchina per produrre di versi formati di pasta. I nfine, a Napoli ripete un esperimento che dopo la guerra porta il successo politico ad Achille Lauro: la distribuzione porta a porta di maccheroni, ma per una causa diversa: portare più storia in tv.
LA PRODUZIONE De Gustibus è una produzione GA&A Productions srl in associazione con History, SBS Australia, Autentic e Viasat. La regia è di Jesus Garces Lambert e gli autori sono John Dickie, Bettina Hatami e Lucio Mollica.
JOHN DICKIE Cresciuto nel Leicestershire, ha studiato alla Loughborough Grammar School e al Pembroke College di Oxford. Ha frequentato l’Università del Sussex, si è specializzato in Italia ed è docente di Studi Italiani presso l’University College di Londra, dove insegna dal 1993. Le sue ricerche riguardano la rappresentazione del sud Italia, il nazionalismo italiano e l’identità nazionale, la storia culturale dell’Italia liberale, la criminalità organizzata, la cucina italiana È l’autore di molti libri dedicati alla storia del nostro Paese: Cosa nostra. Storia della mafia siciliana (Roma, 2007), Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina (Roma, 2008), Con gusto. Storia degli italiani a tavola (Roma, 2009) Onorate società. L’ascesa della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta (Roma, 2012) e Mafia Republic (Roma, 2014). È stato il presentatore dei documentari Mafia Bunker, Sacro Denaro e Chiesa Nostra, tutti andati in onda su History (canale 407 di Sky).
(red – 21 gen)