Roma, 27 gen – “Dell’anno appena trascorso e delle prime settimane di questo conserviamo ricordi drammatici e dolorosi. A Parigi, a Bamako, a Beirut, a Garissa, a Ouagadougou, a Giakarta, in molti altri luoghi del mondo, cittadini inermi sono stati cinicamente trasformati in obiettivi politici in nome di una ferocia mascherata da religione o ideologia. Il dolore per le vite spezzate delle vittime e delle loro famiglie, il disorientamento e l’inquietudine dei nostri cittadini, l’ansia degli Stati di garantire la sicurezza delle proprie città hanno innescato un pericoloso circolo vizioso. Da una parte si rischia di incentrare le risposte al terrorismo esclusivamente nello strumento militare. Da un’altra parte, l’insistenza ossessiva dei mezzi di comunicazione e l’irresponsabilità di alcune forze politiche incoraggiano meccanismi di sospetto e di rancore verso la diversità, gli stranieri, i profughi e chi professa fedi religiose diverse dalla propria. Al contrario, la responsabilità della politica in questo difficile momento è pensare strategicamente accompagnando ai necessari interventi di sicurezza, di polizia e di intelligence una riflessione profonda e di lungo periodo su quanto avviene”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso alla cerimonia di apertura dell’Alto Simposio internazionale contro la radicalizzazione e gli estremismi ‘Come promuovere la pace attraverso il dialogo interreligioso’.
(Sis)