Milano, 28 gen – Pentole, padelle, posate, piatti sono richiesti sempre più in tutto il mondo, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dall’ufficio studi Anima e diffusi in occasione della fiera Homi di Milano. A consuntivo, nel 2015 le aziende del settore hanno raggiunto quota 562 milioni di euro. L’export è il 65% del fatturato totale del comparto, pari a 858 milioni di euro nel 2015, cifra in lieve crescita secondo le previsioni 2016. “I nostri prodotti sono dei manufatti veri e propri – dichiara Andrea Barazzoni, presidente di Fiac che tutela le aziende produttrici italiane di articoli casalinghi per circa 3.900 lavoratori -. Siamo artigiani in grande scala che fanno investimenti continui in ricerca (nel 2015 il dato investimenti ha segnato un +4,5%). La bellezza dei nostri prodotti non è solo esteriore ma è indicativa della cura e degli studi che li costituiscono. Questa unicità non passa inosservata. Le esportazioni, infatti, hanno ripreso la loro corsa dopo la battuta d’arresto dell’anno scorso. I nostri prodotti, da sempre apprezzati all’estero per la loro qualità e il design da cui sono caratterizzati, sono molto richiesti negli Stati Uniti, un mercato che nel 2015 ha registrato un +54%. I nostri principali paesi export sono quelli a noi prossimi come Germania, Francia e Spagna. Abbiamo sempre necessità di allargare ancora i nostri orizzonti, guardando soprattutto oltre Europa”.
(red)