La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino prosegue il progetto di ricerca sul tema del collezionismo e presenta “Ed Ruscha: Mixmaster”, una collezione ideale costituita da oggetti scelti dalle collezioni pubbliche torinesi e posti in relazione all’opera dell’artista statunitense accostato ai più significativi movimenti artistici della nostra epoca, dall’arte pop, all’arte concettuale, al cinema sperimentale, pur mantenendo una forte autonomia rispetto ad essi. La mostra, fino all’8 marzo, presenta infatti ciò che nelle collezioni torinesi ha maggiormente interessato e ispirato Ed Ruscha, insieme a una serie di opere provenienti in prevalenza dalla sua collezione personale. Accanto a disegni, fotografie e quadri spesso inediti, conservati a testimonianza del suo lavoro, si trovano oggetti talvolta mai esposti nei musei torinesi, frutto della ricerca dell’artista nelle collezioni locali.
MILANO: HALILAJ E LA GUERRA IN KOSOVO
La mostra “Space Shuttle in the Garden”, fino al 13 marzo, in un gioco di rimandi tra le opere e gli spazi espositivi interni ed esterni di Pirelli HangarBicocca, a Milano, offre un viaggio nell’universo e nella mitologia di Petrit Halilaj, 29 artista kosovaro che vive e lavora tra Berlino e Bozzolo (Mantova). Attraverso sculture, disegni, performance, video e grandi installazioni, Halilaj indaga i cambiamenti della storia, a partire dal conflitto in Kosovo che ha coinvolto l’artista. In “It is the first time dear that you have a human shape” (2012 e 2015), Halilaj ricostruisce, ingranditi di cento volte, i gioielli che la madre aveva sotterrato assieme ai disegni del figlio per proteggerli durante i mesi di guerra in Kosovo. Incastonati nei gioielli, al posto delle pietre e delle gemme, trovano posto detriti polverizzati della prima casa di famiglia a Kosterrc, andata distrutta. Ed è proprio la nuova casa di famiglia vicino a Pristina, la cui struttura portante era stata ricostruita in scala reale in occasione della Biennale di Berlino nel 2010, a tornare in una veste del tutto inedita in Pirelli HangarBicocca. Sospesa nello spazio dello “Shed” di Pirelli HangarBicocca, la casa si frammenta, rispecchiando i cambiamenti vissuti dai suoi abitanti.
MILANO: L’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN 120 OPERE
Milano, 29 gen – Fino al 6 marzo la Triennale di Milano presenta “Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana”. Non “una” mostra sull’arte italiana ma, letteralmente, “una mostra di mostre” che, attraverso sette percorsi, cerca di esplorare gli ultimi cinquant’anni di arte contemporanea in Italia raccogliendo più di centoventi opere di oltre settanta artisti dall’inizio degli anni Sessanta ai giorni nostri, in un allestimento che si estende sull’intero primo piano della Triennale di Milano. Il titolo prende ispirazione da un’opera di Giulio Paolini, “Ennesima (appunti per la descrizione di sette tele datate” (1973), la cui prima versione è suddivisa in sette tele. Da qui il numero di progetti espositivi in cui si articola la mostra per la Triennale: sette mostre autonome, intese come appunti o suggerimenti, che cercano di esplorare differenti aspetti, collegamenti, coincidenze e discrepanze, nonché la grammatica espositiva della recente vicenda storico-artistica italiana. Tra gli artisti in mostra spiccano Vincenzo Accame, Gianfranco Baruchello, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Ugo Carrega, Elisabetta Catalano, Maurizio Cattelan, Francesco Clemente, Paolo Gioli, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Luciano Ori, Giulio Paolini, Pino Pascali, Diego Perrone, Alessandro Pessoli, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Luigi Presicce, Carol Rama, Francesco Vezzoli.
VERONA: CAPOLAVORI DEL POST IMPRESSIONISMO
Verona, 29 gen – “Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post Impressionismo in Europa” presenta, fino al 13 marzo, al Palazzo della Gran Guardia di Verona, 70 capolavori conservati al Kroller Müller Museum di Otterlo, in Olanda, che collabora all’esposizione che ha anche il supporto con il supporto della Fondazione Arena. Il percorso espositivo racconta l’epocale svolta che avviene tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le sorprendenti tele di George Seurat e di Paul Signac aprono una pagina nuova nella storia dell’arte. La mostra veronese è un’occasione unica per ammirare il patrimonio del Kröller Müller e le opere dei grandi artisti in esso contenute. Grande spazio è dato in mostra anche agli esperimenti scientifici sul colore, ai processi ottico-visuali e alla fotografia, la cui invenzione è legata strettamente alla tecnica divisionista.
MATERA: IL “LIBRO DEI SOGNI” DI FELLINI
Fino al 6 marzo si tiene a Matera, a Palazzo Pomarici, la mostra “Federico Fellini – Appunti fantastici. Disegni dal libro dei sogni”, che presenta circa 400 disegni tratti da “Libro dei sogni” di Fellini, un volume che raccoglie due libri di diverso formato, composti dal regista in 22 anni, il primo dal 30 novembre 1960 al 2 agosto 1968, il secondo dal febbraio 1973 al 1982. Un diario dei sogni dell’artista, il “lavoro notturno” che Fellini appunta ogni mattina avvalendosi di disegni e didascalie, su suggerimento dello psicanalista junghiano Ernest Bernhard presso il quale è in analisi dal 1960 al 1965 e nel cui metodo ritrova affinità con il suo sentire artistico. I sogni e i disegni sono un punto di partenza imprescindibile per chi voglia esplorare il mondo di Federico Fellini. Il libro dei sogni è un viaggio nella travolgente e instancabile fantasia del regista de “La Dolce vita”, un’immersione nell’atmosfera fantasmagorica della sua immaginazione, tra voli e visioni, a spasso tra l’immancabile circo e i fotogrammi di film passati e progettati.