Roma, 29 gen – “L’Italia vuole contare di più in Europa e la Germania non si oppone. Adesso bisogna concretare questo ‘contare di più’ con proposte di contenuto e azioni coerenti sui dossier aperti. Serve una guardia di frontiera europea e procedure comuni europee per l’identificazione dei profughi, la concessione del diritto di asilo e per i respingimenti. servono procedure di espulsione rapide ed efficaci per chi non ha diritto a stare in Europa. Servono accordi europei con i Paesi di provenienza per il rimpatrio dei clandestini e servono piani di sostegno all’economia di questi Paesi per aiutare i potenziali migranti a casa loro, dove costa di meno, gli effetti positivi sono maggiori e si evitano i problemi di un’emigrazione troppo massiccia che genera una reazione di rigetto. Bisogna fare gli hotspot e le procedure di redistribuzione degli aventi diritto all’asilo. Bisogna fare tutte e due le cose insieme. Fare gli hotspot e non la redistribuzione è un modo di imbrogliare l’Italia e la Grecia”. Lo dichiara il vice capogruppo di Area popolare, Rocco Buttiglione. “Bisogna intendersi sulla flessibilità. Non può durare solo per un anno, come vorrebbero i populisti tedeschi, ma non può neppure durare per sempre, come vorrebbero i populisti italiani. Alla fine deve arrivare una ripresa robusta e il debito pubblico deve scendere. Nel 2016 c’è la revisione di mezzo termine del bilancio europeo. Perché non cogliamo l’occasione – spiega Buttiglione – per dare al piano Juncker le risorse necessarie per farne il volano dello sviluppo continentale? Se Renzi va a Bruxelles a parlare di queste cose sono sicuro che troverà un cuore aperto ed orecchie attente. Dai problemi del presente si esce non con meno Europa ma con più Europa”.