Roma, 2 feb – “Nessuna ritrosia. L’Italia è uno dei 5 o 6 paesi al mondo più impegnati nel contrasto a Daesh. Dopo Londra e Parigi, il vertice di questo gruppo ristretto si riunisce a Roma per rilanciare l’azione della coalizione”: lo afferma in un’intervista al Messaggero il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, nel giorno in cui si ritrovano a Roma i rappresentanti di 23 Paesi della coalizione anti-Isis. “Nel 2015 – aggiunge – è stato sottratto a Daesh il 40 per cento del suo territorio in Iraq e il 20 per cento in Siria. Quasi interrotte le linee di comunicazione tra Raqqa e Mosul. Vedremo in quale misura potremo mettere all’ordine del giorno nei prossimi mesi la liberazione di Mosul. C’è anche un tema più politico: il sostegno al governo iracheno e al suo impegno per stabilizzare le zone liberate. Alcune realtà, come Tikrit, sono più incoraggianti. Altre, come Ramadi, ancora critiche. Non basta sconfìggere Daesh militarmente in Iraq. Bisogna collaborare col governo perché alla liberazione corrisponda una capacità di stabilizzare e gestire le città in modo inclusivo, soprattutto verso le comunità sunnite senza le quali le tensioni settarie rischierebbero di pregiudicare tutto”. (Red)