Roma, 8 feb – Tra i tanti temi affrontati nella lettera aperta di Cécile Kyenge pubblicata oggi su La Repubblica, ci sono le emergenze sotto gli occhi di tutti: lotta al terrorismo e migrazioni in primis. Sfide che però non devono allontanarci da quelle che sono priorità di lungo termine per un continente che è “l’ultima frontiera del mercato internazionale,” ovvero sviluppo umano, democrazia e investimenti. E quindi l’eurodeputata lancia una sfida: fare Sistema, un Sistema Paese. Si chiede quindi all’Italia di tornare, come interlocutore forte, coerente ma diversificato. Una prova non da poco, ma affrontata volentieri dal Viceministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Mario Giro, che si dichiara “d’accordo che ci sia bisogno di rafforzare e stabilizzare la nostra interlocuzione politica con tutta l’Africa che è nostro partner strategico e nostra frontiera sud. Infatti il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha già dato da tempo indicazioni in questo senso e lui stesso si è recato per ben tre volte in Africa, anche recentemente.” Agli occhi dell’ex ministro Kyenge, con la nomina quasi simultanea di Laura Frigenti a Direttore della nuova Agenzia per lo Sviluppo e di Mario Giro a Viceministro con delega alla Cooperazione Internazionale, la squadra è al completo: Frigenti e Giro affiancano il Ministro degli Affari Esteri Gentiloni e il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo Cantini. L’eurodeputata PD ritiene che i tempi siano maturi per un Summit Italia-Africa, visto come una “necessità per dimostrare ai nostri partner africani e alla Comunità internazionale che l’Italia è davvero di ritorno in Africa.” E a questo proposito, il Viceministro Giro annuncia oggi che “l’Italia ha invitato i ministri degli Esteri africani a Roma per un vertice ministeriale il 18 maggio prossimo; ci confronteremo sulle questioni strategiche che ci accomunano, attorno ai temi della sostenibilità economica e sociale, alle migrazioni e ai temi pace e sicurezza.” (pap)