Roma, 8 feb – “Il nostro impegno va in quattro direzioni fondamentali. La prima: armare e addestrare i peshmerga, ne abbiamo già addestrato 2.500. Poi c’è la formazione della polizia irachena da parte dei nostri carabinieri. Siamo la nazione leader in questo, e stiamo attenti ad addestrare un numero importante di sunniti e uno significativo di donne. Nei prossimi mesi si aggiungeranno la difesa delle maestranze alla diga di Mosul e il nostro contributo alle operazione di salvataggio dei feriti nei combattimenti”. Così Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, in una intervista a Repubblica, parla del potenziamento delle forze armate italiane in Iraq.