Roma, 10 feb – “Occorre riprendere e approfondire il dialogo con i nostri alleati adriatici perché si giunga ad alcuni gesti ‘politici’ dal grande valore simbolico. Colpisce una circostanza: le stesse contrade che furono teatro di massacri, guerre e deportazioni ospitano oggi una migrazione epocale, esito di un mondo irto di conflitti. Per evitare gli errori del passato, è qui che dobbiamo impegnarci a costruire un’Europa diversa e migliore. Un’Europa capace di offrire un orizzonte di sviluppo e integrazione anche grazie al progetto della macro-regione adriatico-ionica.”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un intervento sul Messaggero in occasione del decennale della istituzione del “Giorno del Ricordo” per le vittime delle foibe e dell’esodo fiumano-giuliano-dalmata e “la tragedia della minoranza italiana dell’Adriatico orientale”.