Bari, 12 feb – Centoventi imprese meridionali di alta tecnologia a colloquio con 105 investitori stranieri: sono i numeri della seconda edizione della Biat – Borsa internazionale dell’innovazione e dell’alta tecnologia, due giorni di incontri nella Fiera del Levante di Bari cominciati ieri, con rappresentanti di società ed enti di ricerca di 17 Paesi dagli Stati Uniti al Qatar, dal Brasile alla Cina, da Singapore a Israele. La manifestazione è organizzata dall’Ice-Agenzia e fa parte del Piano Export Sud, imponente progetto triennale (terminerà nel 2017) da 50 milioni di euro finanziato con fondi europei che il ministero dello Sviluppo economico ha affidato all’Ice e che prevede una serie di incontri e iniziative di formazione per le aziende tecnologiche di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La prima edizione della Biat si è tenuta l’anno scorso a Napoli, la prossima sarà invece a Catania. “Sono oltre 1100 gli incontri di business previsti”, ha spiegato Roberto Luongo, direttore di Ice, come riporta il Corriere del Mezzogiorno. L’obiettivo, continua, è di “offrire l’opportunità alle aziende innovative del Mezzogiorno di valorizzare il potenziale competitivo inespresso nei mercati esteri più attrattivi”. Gli incontri non sono a scatola chiusa: le imprese italiane hanno presentato nei mesi scorsi i loro progetti, i quali sono stati sottoposti, attraverso gli uffici dell’Ice in tutto il mondo, alle compagnie estere. “I settori più richiesti – spiega Gianpaolo Bruno, direttore della sede Ice di Dubai – sono quelli legati alle smart city e alla mobilità intelligente, alle biotecnologie, alle nanotecnologie, alle energie rinnovabili e ai nuovi materiali”. “È il biglietto da visita della Puglia che noi presentiamo al mondo” ha commentato Loredana Capone, assessora regionale allo sviluppo economico.
(PO / red)