Roma, 12 feb – “Il profumo di Nobel si respira anche nella squadra di ricercatori dell’Infn di Pisa. E c’è pure, anche se virtualmente, il nome del possibile vincitore: quello di Adalberto Giazotto, il ‘padre di Virgo’, il collaboratore di Amaldi che grazie alla sua creatività e a una ricerca unica sulle basse frequenze, ha consentito agli americani di captare il segnale delle onde gravitazionali”. Così il Corriere della Sera sulla scoperta delle onde gravitazionali a firma italiana. “Ma alla fine credo che il riconoscimento, se ci sarà, andrà ai nostri partner americani” spiega Giancarlo Cella, il coordinatore del progetto pisano: “L’interferometro pisano (la famosa antenna Virgo ndr) è stato spento nel 2011 per aggiornarlo e aumentarne la sensibilità, un intervento che gli americani sono riusciti a fare prima di noi perché hanno maggiori finanziamenti e ricercatori. Resta un po’ di amarezza ma anche la consapevolezza di aver ottenuto lo stesso risultato scientifico con mezzi minori”.