Secondo il gruppo europeo del Movimento 5 Stelle “la Grecia è sull’ orlo della guerra civile alla vigilia della riforma delle pensioni e dell’ aumento sproporzionato delle tasse agli agricoltori” e, avvisa, il nostro Paese “è il prossimo che finirà sulla graticola della Troika se le cose non cambieranno. L’ attacco alle pensioni di reversibilità è quanto di più infame ci si potesse immaginare dal Governo. Sottrarre la retribuzione al coniuge che rimane in vita è una misura che non avrebbe immaginato nemmeno un branco di avvoltoi. Il Governo vorrebbe combattere la povertà uccidendo le vedove e i loro diritti previdenziali. Sembra di essere all’ interno di Matrix, quando il governo delle macchine liquefaceva i morti per nutrire i vivi. È tutta qui la politica economica di Palazzo Chigi: salvare i banchieri e fare deficit senza tagliare gli sprechi. Siamo ancora a galla solo perché le tasche degli italiani che si stanno svuotando fanno da contrappeso”.
Il duro attacco alla situazione interna arriva al termine di un lungo post, pubblicato sul blog di Beppe Grillo, in cui il gruppo di M5S di Bruxelles riassume la situazione della Grecia: “Oggi ci avviciniamo alla prima grossa dead-line: a luglio scadranno i circa due miliardi di Euro di bond proprietà della BCE di Mario Draghi. Gli ingranaggi della Troika iniziano quindi a mettersi in movimento e la cinghia, da qualche parte, deve essere ulteriormente stretta . Uno dei nodi della discordia parla di riforma delle pensioni: i criminali della Troika vorrebbero tagliare tutte le pensioni che, al lordo, superano i 1500 Euro mensili. Una follia totale. Alla follia sulle pensioni si unisce l’ attacco agli agricoltori, che contribuiscono per il 4% al PIL ellenico e quasi al 13% della forza lavoro. A loro è stato riservato un trattamento speciale: qualche anno fa pagavano tasse al 6%. Poi si è passati al 13% e presto si arriverà al 23%, quasi il quadruplo”.
Ma non finisce qui, spiega M5S, perché allo svuotamento di tasche contribuiscono anche le accise su fertilizzanti, sementi e carburanti. Il piano è piuttosto semplice: ridurre allo stremo il settore equivale ad espropriare il popolo greco delle proprie terre, che passerebbero in mano al settore bancario. La Troika, infatti, è intenzionata a radere al suolo circa il 50% delle proprietà private dei cittadini greci pur di calmierare il problema del debito”. E qui si torna all’ Italia: “Non molto tempo fa, nel Paese col più alto debito pubblico d’ Europa, Mario Monti affermava: ‘ La Grecia è il più grande successo dell’ Euro’. Aveva ragione, perché la moneta unica sta svolgendo il compito per cui è stata creata, ovvero disintegrare gli Stati del Sud Europa annichilendo il loro welfare e di conseguenza ogni voce democratica che quest’ ultimi possono esprimere”.
(16 feb – Sis)