“La commissione Cultura della Camera, in sede di esame del testo unificato sull’ ‘Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria’, ha approvato un nostro emendamento riguardante le pubblicazioni per gli italiani all’estero”. Lo dicono in una nota i deputati del Pd Estero: Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Gabio Porta, Alessio Tacconi. “Il disegno di legge – spiegano i deputati del Pd Estero – diretto alla riorganizzazione della complessa materia dell’editoria, oltre a istituire il fondo per il pluralismo e l’innovazione, prevede anche le deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico e per la revisione della disciplina di settore. Esso, inoltre, conferma finanziamenti speciali ad una serie di soggetti, tra i quali quelli che editano periodici e quotidiani italiani all’estero”.
FINANZIAMENTO ALL’ESTERO – “Il nostro emendamento – continua la nota – si è preoccupato di precisare l’ambito di riferimento della futura delega del Governo evitando che qualche soggetto, sulla base di una dizione non appropriata, potesse essere escluso. A seguito della sua approvazione, per la quale ringraziamo in particolare il relatore On. Rampi, il testo attualmente dice che il Governo, nell’esercizio della delega, deve mantenere il finanziamento per le imprese editrici di ‘quotidiani e di periodici italiani in lingua italiana editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero’. Come si vede, la nuova formulazione tiene conto sia delle pubblicazioni nate e diffuse all’interno della comunità italiana all’estero e ad essa dirette sia delle pubblicazioni stampate in Italia e dirette alle minoranze italiane in Croazia, Slovenia e Istria”. Il disegno di legge dovrà ora passare all’esame dell’Assemblea e, soprattutto, dopo la sua prevedibile approvazione, si dovrà trasformare nei decreti che il Governo dovrà emanare a seguito delle deleghe assegnate. “Per questo consideriamo l’approvazione del nostro emendamento un primo passo compiuto positivamente, che ci induce a seguire con attenzione l’ulteriore sviluppo di questa delicata materia” concludono i deputati. (Red – 17 feb)