(17 febbraio 2016) “Lo sbarco di Toma all’ombra delle Piramidi, frutto di un accordo con uno tra i più grandi operatori sanitari dell’Egitto è motivo di orgoglio per chi da tanti anni si dedica con professionalità e passione alla ricerca, ma rappresenta anche un esempio di lungimiranza, capacità imprenditoriale e coraggio che permettono alle eccellenze italiane di essere apprezzate nel mondo”: così il dottor Federico Maggi, ceo, presidente e direttore sanitario di Toma, istituto che “vola” da Busto Arsizio (Varese) al Cairo per esportare il know-how, la tecnologia e l’esperienza quasi quarantennale di un centro di diagnostica medica e di ricerca genetica. Toma ha appena inaugurato nella capitale egiziana un laboratorio: all’evento hanno presenziato autorevoli professori universitari, ministri ed ex ministri della sanità locale, presidi di facoltà e luminari del mondo scientifico egiziano e di tutto il Nord Africa. In particolare i lavori sono stati aperti dal professor Sherif N. Amin, direttore generale dell’ospedale dell’Università del Cairo, mentre in rappresentanza del governo italiano è intervenuto il capo dell’ufficio economico e commerciale dell’ambasciata, Pietro Tombaccini. Il laboratorio si occuperà, in collaborazione con la Nsa Diagnostic Laboratory del Cairo nella persona del professor Hisham Issa, della diagnostica di malattie genetiche, dalla prenatale non invasiva alla onco-genetica, attraverso le tecniche più innovative. “Non a caso – si legge in una nota – Toma è stata la prima struttura privata italiana e tra le prime al mondo ad occuparsi di queste materie, oltre ad offrire un completo servizio di analisi di laboratorio di chimica clinica, immunologia e tossicologia, anche nelle sue attuali tre sedi di Napoli”. “Proseguiamo in Egitto – sottolinea Maggi – il percorso avviato a Busto Arsizio e a Napoli, quello di essere sempre all’avanguardia in campo tecnologico, utilizzando apparecchiature di analisi di ultima generazione per migliorare la qualità delle prestazioni erogate e la riduzione dei tempi di esecuzione delle medesime”. (Red)