(19 febbraio 2016) Riaffermare la fiducia nella cooperazione Italia-Egitto e promuovere nuove partnership economico-imprenditoriali tra Roma e Il Cairo. Questo l’obiettivo del workshop promosso da Isiamed – Istituto Italiano per l’Asia e il Mediterraneo – e l’Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia-Egitto che si è tenuto ieri a Roma. Presente all’incontro Claudio Pacifico, già Ambasciatore d’Italia in Egitto, Federica Pocek, Responsabile SACE per l’Egitto – desk MENA, Vincenzo Valenti, Direttore per la Cooperazione Internazionale Isiamed, Maurizio Barnaba, Vice Presidente Vicario Associazione Italia-Egitto (Isiamed). Ad aprire il dibattito Gian Guido Folloni, Presidente di Isiamed, e Ugo Intini, Vice Presidente di Isiamed: “L’attenzione rivolta dall’Italia verso l’Egitto è commisurata al peso sia politico che economico di questo Paese nel Mediterraneo” , ha dichiarato il primo, mentre il secondo ha espresso l’auspicio che i rapporti tra Italia ed Egitto, consolidati da una lunga storia di partenariato, superino presto la fase di difficoltà in cui si trovano attualmente. “L’Egitto è un grande Paese – ha sottolineato invece Pacifico – perno della regione nordafricana e mediorientale a livello sia storico che culturale. I rapporti fra Roma e Il Cairo, da sempre profondi e armonici, rispecchiano una storia di interazione fra popoli più che fra governi. La cooperazione organica avviata negli ultimi anni in tutti i settori sociali è stata un ottimo strumento di promozione del Sistema-Italia: progetti dal rientro economico non immediato, rivelatisi alla lunga vincenti. Accanto alle innegabili criticità che il Paese attraversa, restano valide le opportunità economiche antecedenti la parentesi della rivoluzione. E’ nell’interesse dell’Occidente e dell’Italia in particolare quello di sostenere politicamente, militarmente ed economicamente il governo egiziano contro il terrorismo e per la stabilità generale del Mediterraneo”. Valenti ha ricordato che “l’Egitto è oggi impegnato a realizzare nuove Free Zone, un milione di alloggi, 500.000 strutture fra scuole e ospedali, aree per insediamenti produttivi per lo sviluppo di PMI manifatturiere e del comparto agroalimentare ed ittico. E ancora: 3000 km di strade, alta velocità ferroviaria, centri per la formazione professionale e manageriale. In tale contesto – sottolinea il Direttore per la Cooperazione Internazionale Isiamed – sono centinaia le imprese italiane già da anni operanti nel Paese, per un flusso d’interscambio oggi superiore ai 5 miliardi di euro, articolato in vari comparti: infrastrutture, petrolio, energia, manifatturiero tessile e abbigliamento, arredo, metalmeccanico, oltreché la tradizionale collaborazione nel settore del turismo, con i nostri tour operator e le compagnie di trasporto”. “Isiamed e l’Associazione Italia-Egitto – ha concluso – sono da sempre molto attive nel Paese arabo, attraverso l’organizzazione di missioni, workshop, ‘B2B meetings’, che hanno visto – negli ultimi 8-10 anni – il coinvolgimento attivo di oltre 300 imprese e operatori italiani di vari settori, favorendo accordi, partnership e la costituzione di società miste. Tra le imprese promosse da Isiamed nella terra dei faraoni, l’Ente Porto di Civitavecchia, il CAR, Virgin Italia, Tentellini Impianti”.(red)