• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio BigItaly focus

Riduzione dei ghiacci in Antartide
l’Italia in uno studio internazionale

it@withub.it by it@withub.it
23 Febbraio 2016
in Archivio BigItaly focus, News BigItaly focus HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(23 febbraio 2016) Come cambieranno le calotte glaciali dell’Antartide, se continuerà ad aumentare l’inquinamento da CO2 in atmosfera, e le temperature sul nostro Pianeta continueranno ad aumentare? Di quanto si alzerà il livello degli oceani? Temi sempre più al centro del dibattito pubblico, sui quali gli scienziati ci danno oggi un’indicazione molto significativa, perché questo scenario si è già realizzato nel passato, e i suoi effetti sono stati studiati nel dettaglio. Il gruppo internazionale di ricercatori del progetto Andrill, coordinato a livello italiano dall’Università di Siena e dall’Ingv, ha dimostrato che, in un intervallo di tempo compreso tra 23 a 14 milioni di anni fa, le calotte antartiche si sono ritirate in modo significativo, ben all’interno nel continente antartico, in condizioni atmosferiche di CO2 simili a quelle previste per i prossimi secoli. Lo studio, appena pubblicato sulla rivista americana Pnas (“Proceedings of the National Academy of Sciences”), mostra che il clima della regione polare e i margini delle calotte sono stati fortemente dinamici, con molti cicli di cambiamento climatico, con importanti espansioni e contrazioni dei ghiacci. In particolare, le regioni situate alle alte latitudini nell’emisfero meridionale sono state sensibili a variazioni relativamente piccole della CO2 atmosferica, tra 280 e 500 ppm. Le informazioni sono state ottenute dallo studio geologico delle carote di rocce e sedimenti del pozzo di perforazione Andrill-Sms e da uno studio complementare di modellazione numerica del comportamento delle calotte di ghiaccio antartiche. I risultati di questo lavoro confermano quelli di uno studio già pubblicato su Nature, che ha analizzato un altro intervallo “caldo” del passato, tra 5 e 3 milioni di anni fa, quando la temperatura media alla superficie terrestre è stata di 3 gradi maggiore di quella media attuale, e l’atmosfera con valori di CO2 simili a quelli attuali: in quell’epoca la forte contrazione delle calotte antartiche provocò un innalzamento del mare di circa 10 metri. (Red)

Related Posts

  • PROCREAZIONE ASSISTITA, NUOVO STUDIO INTERNAZIONALE

    Londra - Nuove raccomandazioni cliniche per la “Fecondazione in Vitro” sono espresse da una ricerca…

  • SALUTE, BCO: MODENA TRA COORDINATORI STUDIO INTERNAZIONALE

    Modena, 20 feb - L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha partecipato ad uno studio internazionale coordinato…

  • ANGIOPLASTICA CORONARICA, GROSSETO COORDINA STUDIO INTERNAZIONALE

    Londra - Uno studio che ha coinvolto oltre 8 mila pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica,…

Previous Post

Eco, Riccardi (Dante Alighieri): testimone della lingua italiana

Next Post

IL CONDOMINIO “SOCIAL” PIACE A 1 ITALIANO SU 3

Next Post

IL MINISTRO GENTILONI IN TURCHIA

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.