Roma, 23 feb – “Sono preoccupato dalle dinamiche che il referendum sulla Brexit sta innescando” e “l’auspicabile vittoria dello Stay britannico in un’Europa più ‘tollerabile’, perché più piccola, irrilevante e lontana, non allontanerebbe la minaccia nazionalista”. Così il sottosegretario per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, in un intervento sul Foglio. Evidenzia inoltre che “il referendum si occuperà dell’Europa e non sarebbe un’ingerenza se gli europei si occupassero di esso. Non sarebbe meglio cercare con gli elettori britannici un confronto più onesto, ribadendo che nemmeno per gli stati esistono ‘free lunch’? Che il mercato unico, a partire da quello dei servizi finanziari, con i suoi benefici, è possibile oggi solo grazie all’Unione europea e che i vantaggi della membership comportano un carico di responsabilità rispetto ai costi politici della sua governance? Che, al punto in cui siamo, non sarà più possibile avere la botte piena del libero accesso ai mercati europei e la moglie ubriaca dell’isolamento politico?”.