Roma, 24 feb – “Anche i ragazzi Erasmus e gli altri concittadini che si trovano temporaneamente all’estero potranno votare al referendum sulle trivellazioni, previsto per il 17 aprile prossimo. Questo grazie alla riforma della legge elettorale, voluta e approvata dal Pd, che ha introdotto il diritto di voto per corrispondenza anche per quegli elettori che si trovino per un periodo limitato all’estero, e ci tengono a partecipare alla vita democratica del Paese”. Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, che precisa: “Per potere votare dall’estero e ricevere il plico con la scheda, bisogna inviare espressamente una dichiarazione al proprio comune di residenza in Italia entro domani, giovedì 25 febbraio. L’opzione può essere inviata per posta, per fax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato. La comunicazione al Comune di residenza, in carta libera, deve includere l’indirizzo postale estero a cui andrà inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente, una copia del documento d’identità e una dichiarazione relativa al possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, oppure essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni)”. (PO / Red)