(25 febbraio 2016) Venticinque anni fa veniva fondata la sezione bilingue del Gymnazium ulica Ladislava Saru, unico liceo pubblico in Slovacchia con studi in lingua italiana: per l’occasione, nei giorni scorsi si è festeggiata nella capitale Bratislava l’amicizia italo-slovacca nel corso del Gala Italia. Accolti da una platea di istituzioni italiane e slovacche, imprenditori e amici dell’Italia, il preside del liceo Pavel Sadlon e il team di docenti della sezione italiana hanno avuto modo di ricordare l’iniziativa che in un quarto di secolo ha prodotto centinaia di diplomati che, da veri mediatori culturali tra i due paesi, hanno spesso proseguito gli studi in Italia e molti di loro sono oggi parte della classe dirigente slovacca. La serata è iniziata con il saluto istituzionale dell’ambasciatore d’Italia Roberto Martini, il quale ha sottolineato lo spirito di amicizia tra Italia e Slovacchia che è stato fonte di ispirazione per questa prima edizione del Gala Italia, e ha augurato i migliori auspici alla Slovacchia per la sua prima Presidenza del Consiglio dell’Ue, che si svolgerà nel secondo semestre di quest’anno, “in un periodo ricco di sfide”. Il capo della missione diplomatica italiana ha rimarcato l’importanza del venticinquennale del Liceo Saru, con la sua funzione fondamentale di formare intere generazioni di slovacchi nell’amore per la lingua e la cultura italiane. L’ambasciatore Martini ha anche consegnato al preside una lettera di ringraziamenti del ministero italiano degli Affari esteri (l’incasso della serata è stato inoltre consegnato al preside Sadlon). Martini si è poi ritagliato un momento per menzionare la scomparsa di Umberto Eco, grande intellettuale che ha dato lustro all’Italia nel mondo, e “sebbene la sua morte ci riempia di tristezza, è di forte consolazione sapere che le sue opere sono state tutte tradotte in lingua slovacca”. “Non conosco persona che non sia affascinata da almeno qualcosa di italiano – sono state le parole di affetto nei confronti del nostro paese del vice presidente del Consiglio nazionale slovacco Miroslav Ciz, maggiore autorità slovacca presente – Che sia un paesaggio meraviglioso, marino, soleggiato, pieno di monumenti storici, natura, arte o la Grande Bellezza, la ricerca del senso dell’esistenza umana, situata in splendide realtà storiche e servita con inimitabile leggerezza e umorismo”. Presenti al Gala anche il presidente della Commissione media e cultura del Parlamento slovacco Dusan Jarjabek, la direttrice dell’Istituto italiano di cultura Antonia Grande, il presidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca Alexander Resch, il rettore dell’Università Comenius Karol Micieta e il noto tenore Miroslav Dvorsky, che ha aperto la serata con canzoni italiane della prima metà del Novecento. Una mini esposizione nell’atrio coperto del palazzo ha creato un effetto “Piazza Italia”, con alcuni marchi simbolo della creatività italiana. (Red)