Roma, 25 feb – “Non ci accontenteremo di una verità di comodo né di piste improbabili, come quelle evocate oggi (ieri, ndr) dal Cairo. Lo dobbiamo alla famiglia di Regeni e alla dignità del nostro Paese”, “è un’assunzione di responsabilità che non verrà meno, questo lo posso assicurare”, “l’Italia chiede verità e non piste improbabili”. A ribadirlo, in una intervista all’Unità, è il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, sulla morte in Egitto di Giulio Regeni.