(29 febbraio 2016) “Ma l’amore no, l’amore esiste, lo so. L’amore non nomina invano il suo nome”: versi firmati da Bianca d’Aponte, una promettente cantautrice rapita da un tragico destino ad appena ventitré anni, mentre stava lavorando al primo disco. L’amore esiste, e quello per Bianca non si è interrotto con la sua morte, anzi, varcando ormai da tempo i confini nazionali, tanto che la figura della giovane cantautrice di Aversa verrà per la seconda volta omaggiata a Barcellona nel “Bianca d’Aponte International”, in programma il 6 marzo al Cat (Centre Artesà Tradicionàrius). La serata è organizzata dall’Associazione Bianca d’Aponte insieme all’Associazione barcellonese “Cose di Amilcare”, costola spagnola del Club Tenco (capitanata da Sergio Secondiano Sacchi, coadiuvato da Steven Forti) in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Barcellona, BarnaSants, Zibaldone @Contrabanda FM. Come per la passata edizione, alcune canzoni di Bianca, scomparsa nel 2003, verranno eseguite tradotte in varie lingue. Ci sarà poi l’incontro tra la canzone e la letteratura al femminile: canzoni basate su versi di poetesse o a loro dedicate. Quello di Barcellona è il primo di una serie di appuntamenti annuali dedicati alla cantautrice, che proseguiranno il 28 e il 29 ottobre ad Aversa, in occasione della XII edizione del Premio Bianca d’Aponte (come sempre con la direzione artistica di Fausto Mesolella), per concludersi a dicembre a Sanremo. La conferma di Aversa come Città di musica (da Cimarosa a molti altri compositori), arriva oggi grazie a Bianca d’Aponte. Basta leggere i nomi di chi parteciperà a questa edizione del Bianca d’Aponte International: Alessio Arena, Idil Ayral, Indiana Carsin, Vera Gottschall, Enric Hernàez, Katres, Tamar McLeod Sinclair, Fausto Mesolella, Steven Munar, Olden, Yannis Papaioannou, Miquel Pujadó, Ulrich Sandner, Stelios Togias, Zacharis Vamvakousis, Christiana Vlanti, Peppe Voltarelli. A presentare la serata sarà Steven Forti. La grafica sarà curata da un artista noto in tutto il mondo come Marco Nereo Rotelli. (Red)