Roma, 2 mar – Clean Sea, veicolo subacqueo robotizzato ideato dai laboratori di ricerca Eni, sarà per la prima volta utilizzato per il monitoraggio ambientale marino e per le ispezioni delle installazioni offshore (“asset integrity”) nel Mediterraneo e nell’Africa Occidentale. Eni realizzerà due basi logistiche, in Angola per la regione dell’Africa occidentale, e in Sicilia, per la regione del Mediterraneo, con un team operativo dedicato alle attività di routine globali. Per il bacino del Mediterraneo Clean Sea verrà gestito a Gela da Enimed. A partire dal primo trimestre 2016, due squadre si occuperanno della manutenzione e del funzionamento del veicolo fornendo sostegno ai servizi subacquei in tutto il Mar Mediterraneo. Tra le operazioni pianificate, le ispezioni di routine lungo la costa e i rilevamenti del fondale marino e delle acque ai fini del monitoraggio ambientale. Clean Sea, che è il risultato di uno dei più recenti progetti R&D di Eni per la caratterizzazione e protezione ambientale, può essere impiegato utilizzando navi di supporto di dimensioni estremamente ridotte ed utilizza sensori intercambiabili. Inoltre ha la capacità di variare in tempo reale ed in maniera autonoma la propria strategia di missione, in funzione della risposta dei sensori. Clean Sea può essere usato in modalità AUV (Autonomous Underwater Vehicle – veicolo autonomo sottomarino) o ROV (Remotely Operated Vehicle – veicolo telecomandato controllato in superficie).
(red)