Roma, 4 mar – “Le autorità egiziane non stanno fornendo una collaborazione vera. Hanno cercato di giustificare quanto è accaduto con una serie di ricostruzioni fantasiose e irrispettose nei confronti della memoria del ragazzo”. Così Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, ad Agorà (Rai3), nella puntata di oggi, ad un mese dall’uccisione del ricercatore italiano al Cairo: “Mi chiedo se effettivamente se ci sia la volonta’ da parte del Presidente Al Sisi: sappiamo qual e’ la situazione dell’Egitto e come Al Sisi sia arrivato al potere. Sappiamo anche, pero’, che l’Italia è stato il primo Paese a fare un’apertura di credito diplomatica ed istituzionale verso l’Egitto”. “Quindi – ha proseguito Stucchi- dobbiamo richiedere, con forza, di mettere a disposizione dei nostri rappresentanti di Polizia e Carabinieri, mandati dalla Procura per acquisire tutte le informazioni utili, di tutti i materiali di cui loro dispongono e la possibilita’ di interrogare tutti coloro che erano in contatto con Giulio Regeni per capire effettivamente che cosa è successo”.
(red)