(8 marzo 2016) “Le printemps de la mémoire italienne” ovvero la primavera della memoria italiana. Questo il titolo della tre giorni in programma a Parigi, al Consolato Generale d’Italia (5 Bd Emile Augier 75116 Paris). Una manifestazioni ricca di appuntamenti – in programma dal 17 al 19 marzo – che vedrà protagonista l’arte in tutte le sue forme. Dalla fotografia alla musica. Con un filo conduttore: la memoria. Italia in rete e il Consolato Generale d’Italia a Parigi parteciperanno, infatti, alla biennale “Printemps de la Mémoire” organizzata dal Réseau Mémoires et Histoires con diverse e variegate iniziative intorno al Centro virtuale di storia orale e popolare dell’emigrazione italiana. “Un titolo che è tutto un programma. Anzi un titolo che, nelle giornate del 17 e 19 marzo, si fa programma. Un centro virtuale – si legge in una nota del Consolato – è uno spazio archivistico e museale geolocalizzato nell’immenso universo del web, cioè dovunque e da nessuna parte. Pratico perché gli spazi sono estensibili a piacere. Perenne perché dà una seconda e duratura vita a mostre ed eventi che una volta finiti si fossilizzerebbero in un deposito o nei cassetti di un presidente d’associazione. Potenzialmente efficace per gli under 30, tendenzialmente ‘webivori’ e poco inclini a frequentare musei della memoria. Proprio per questo gli organizzatori si sono inventati un concetto originale che trasformerà gli spazi del Consolato in sito in cui navigare e capitare sul ‘reale’ che è stato alla base dei progetti memoriali del centro virtuale”. Le sale del Consolato ospiteranno le performance artistiche di attori, cantanti e musicisti che si alterneranno con concerti, letture e spettacoli che hanno ispirato la loro ricerca artistica. Verranno allestite poi, due mostre fotografiche: una sull’Accademia Vitti, l’altra su “Partigiani e Resistenti: i geni dell’antifascismo” (progetto delle associazioni Fratellanza Reggiana ed Emilia-Romagna, con gli scatti in bianco e nero di Veronica Mecchia). In programma anche un incontro con Antonio Canovi, geo-storico dell’ Università di Modena e Reggio Emilia, ideatore delle geo-esplorazioni negli appennini e nella regione parigina che risponderà a domande su memoria e luoghi, usando live gli strumenti del mestiere: cartografie, archivi, fonti orali e popolari. E’ ancora Canovi, l’ideatore di una raccolta di interviste (video) sul “cosa vuol dire ‘far’ memoria”, interviste che saranno realizzate anche nella due giorni consolare. (red)