(9 marzo 2016) Monica Quirico è ricercatrice presso l’Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea Aldo Agosti di Torino (Istoreto). Sarà lei a tenere domani (dalle 13 alle 15) a Stoccolma la conferenza dal titolo “Tra buon soldato e mater dolorosa. Guerra, nazione e genere nella storia d’Italia”. L’appuntamento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma è alla Södertörn University (PC249, PRIMUS-huset). Al centro del seminario il racconto dei conflitti. Dal Risorgimento alle più recenti missioni militari internazionali, la rappresentazione della guerra è stata caratterizzata, in Italia, dalla compresenza di due immagini: l’eroe guerriero (che si distingue non solo per coraggio e dedizione, ma anche per sensibilità e generosità verso la popolazione nemica) e la madre in lutto (pronta a sopportare il sacrificio di un figlio per il bene della Nazione). Come si è sviluppata questa narrazione nel tempo, e in che modo i diversi attori (Stato, Chiesa, famiglia) l’hanno plasmata e comunicata? A questo e ad altri interrogativi cercherà di dare riposta Monica Quirico nel suo intervento all’ateneo di Stoccarda. Non solo. Nel corso della conferenza verrà analizzato anche il tema della la morte di un soldato e il lutto della sua famiglia. Quirico i cui interessi di ricerca coprono la storia e la politica svedesi e italiane in una prospettiva comparativa, si occupa di un progetto di ricerca internazionale coordinato dall’Università di Stoccolma e finanziato dal Consiglio nazionale della ricerca svedese (VR), “The Politics of Military Loss in Contemporary Europe”. (PO / red)