(14 marzo 2016) “Tutti i miei film mi riguardano. Vengono sempre dopo ciò che è stato vissuto. È il primato della vita con le sue passioni e i suoi fallimenti”: confessione di Marco Bellocchio, il cui cinema (e, di riflesso, anche un po’ della sua vita) sarà al centro della XXIII edizione del Febiofest-Festival internazionale del cinema di Praga, in programma dal 17 al 25 marzo al Cinestar Andel e al CineStar Praha–Cerny Most. Il Festival – organizzato con la collaborazione dell’Istituto italiano di cultura della capitale ceca – proporrà infatti una retrospettiva dedicata al regista, di cui saranno proiettati “I pugni in tasca”, “Sangue del mio sangue” e “Buongiorno notte”. Nel corso della serata inaugurale Bellocchio sarà insignito dal presidente del Festival, Fero Fenic, del premio Kristian “per il suo contributo alla cinematografia mondiale”. L’attenzione per il nostro cinema non si esaurisce però qui; oltre ai film di Bellocchio, infatti, saranno presentate tre pellicole italiane in prima visione per la Repubblica Ceca: “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino, “Mediterranea” di Jonas Carpignano e “L’attesa” di Piero Messina. Nell’ambito della sezione Culinary Cinema sarà dedicata all’Italia la serata del 20 marzo, con la proiezione del film “Trattoria” (2013) e la successiva degustazione di specialità italiane preparate dallo chef stellato Alexander Koppe. (Red)