Catania, 21 mar – Il Regno Unito è la prima destinazione europea degli investimenti diretti all’estero: con una previsione di crescita del Pil reale per il 2016 del + 2,4% e un tasso di disoccupazione al 5%, rimane il paese Occidentale più attrattivo per chi vuole avviare una nuova impresa. Questi i dati illustrati al seminario di approfondimento organizzato da Mpo Service di Catania e Ascheri & Partners di Londra, che si è tenuto sabato scorso a Catania. Un’occasione di confronto e approfondimento che ha visto la partecipazione: dell’Italian Chamber of Commerce and Industry Uk con Caterina Cutugno che ha illustrato la nascita del “desk innovazione” dedicato proprio alle start up; dell’ufficio londinese dell’Italian Trade Agency con Filippo Mansani e del presidente di Italia Start up Marco Bicocchi Pichi, il quale ha sottolineato come “il nostro Paese, nonostante sia all’avanguardia per le idee imprenditoriali innovative, stenti ancora a innescare un circolo virtuoso di investimenti”. Dello stesso tenore le considerazioni del presidente di Italian Business Angels Network Association (IBAN) Paolo Anselmo: “Le buone idee non mancano, ma per aprirsi ai mercati esteri una start up deve avere fondamentalmente tre cose, un business model interessante, un buon team e una strategia di exit, ovvero le opportunità di disinvestimento nel breve periodo”. In collegamento dalla capitale britannica anche Vanessa Romer di London & Partners – lo sportello per le attività produttive del Comune di Londra – che ha esposto direttamente ai professionisti e agli imprenditori partecipanti le opportunità concrete offerte dall’amministrazione londinese.
(PO / red)