Roma, 21 mar – “Oggi è una giornata di lutto per l’Italia e per l’Europa. Sono vicina alle famiglie delle 13 giovani ragazze vittime di questo grave incidente, ai feriti e alle università che oggi hanno visto studenti e docenti stringersi attorno al loro ricordo. È davvero stridente e drammatico il contrasto tra la gioiosità e l’impegno dell’esperienza di Erasmus, il programma europeo più popolare tra le nuove generazioni, con il lutto e il dolore della perdita di queste giovani vite”, lo ha detto Silvia Costa, presidente dalla Commissione Cultura del Parlamento Europeo a commento del tragico incidente di Barcellona. “Sono stai 650mila i partecipanti europei e 58mila quelli italiani al programma Erasmus plus in tutte le sue articolazioni, l’anno scorso- ha aggiunto-. Di questi 35 mila sono i giovani che hanno vissuto un’esperienza di mobilità europea e internazionale tra studenti universitari, volontari europei e giovani dell’associazionismo. La Spagna rappresenta la prima destinazione scelta dagli studenti universitari italiani, ma è anche dalla Spagna che viene il maggior numero di studenti che scelgono l’Italia, segno di una grande amicizia e affinità tra questi due Paesi che insieme alla Francia, Germania, Inghilterra e Portogallo rappresentano le destinazioni più richieste dai ragazzi italiani. È proprio per rafforzare questo senso di comune appartenenza alla cittadinanza europea che abbiamo investito più risorse su questo programma portandolo a quasi 15 miliardi nel settennio 2014/20”. “Negli anni – ha concluso Silvia Costa- abbiamo visto crescere non solo la partecipazione dei ragazzi italiani, i primi in Europa nelle richieste, ma anche la consapevolezza della grande opportunità e arricchimento personale che questa esperienza comporta. Per queste ragioni ho chiesto, come Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, al Presidente Martin Schulz di aprire la prossima riunione plenaria del parlamento europeo il 10 aprile a Strasburgo con un ricordo delle studentesse e studenti vittime dell’incidente in Spagna, invitando le loro famiglie, ma dando la parola a studenti della rete europea di Erasmus come testimonianza di speranza. Loro sono la voce e il miglior futuro dell’Europa”.
(PO / Sis)