“L’allerta in Italia resta al livello 2. Quello superiore corrisponde a un attacco terroristico in atto, ma la scelta è in linea con quella fatta a febbraio 2016. Il livello della minaccia resta tale perché l’unico modo per evitare che succedano fatti come quelli di Bruxelles è prevenire, operazione riuscita con successo e che ora ci permette di avvitare ancora di più i bulloni di una macchina che è già perfettamente in corsa”. In una conferenza stampa convocata al Viminale dopo gli attentati di Bruxelles, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha illustrato la situazione. «L’Italia è vicina alle famiglie delle vittime, al popolo, un popolo di fratelli europei, e al governo belga; ho potuto esprimere in prima persona il nostro cordoglio al mio omologo belga”, ha detto Alfano, che nel primo pomeriggio aveva convocato un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, per valutare quali misure di sicurezza mettere in atto alla luce della tragedia di Bruxelles. “Ho disposto l’intensificazione delle attività di intelligence delle varie agenzie – ha dichiarato il ministro – e lo scambio di informazioni tra loro e con le agenzie di altri paesi. Aumenterà ulteriormente la sicurezza nazionale, con particolare attenzione agli obiettivi sensibili. Sono stati inviate delle disposizioni anche alle Prefetture e alle questure per richiamare a un’attenzione particolare sui luoghi più esposti ai rischi”.
“Sono aumentati i controlli sul territorio e nelle prossime ore firmerò dei decreti di espulsione per consegnare alle autorità degli stati di origine soggetti che non hanno rispettato le leggi italiane. La nostre forze dell’ordine e di intelligence – ha proseguito il titolare del Viminale – sono al lavoro 24 ore su 24”. “In questo momento – ha concluso Alfano – nessun paese può dirsi a rischio zero, e i tragici fatti di questi tempi ne sono la dimostrazione. Il nemico spesso è nelle porte delle nostre case: europei che uccidono europei. Per questo, più che sull’azione ci siamo concentrati sull’operazione di vigilanza, dall’indagine all’intelligence fino a creare un sistema integrato a beneficio di tutti i membri della Comunità Europea. La dimensione globale della minaccia terroristica impone il massimo impegno per la difesa degli italiani e dei nostri valori”.
(22 mar- Peg)