“Con cuore addolorato ho seguito le tristi notizie degli attentati terroristici avvenuti a Bruxelles, che hanno causato numerose vittime e feriti. Assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza alla cara popolazione belga, a tutti i familiari delle vittime e a tutti i feriti”. Parole di Papa Francesco che questa mattina – nell’udienza Generale in Piazza San Pietro dove ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo – non poteva non tornare con la mente e con il “cuore addolorato” su quanto accaduto a Bruxelles. Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Triduo Pasquale nel Giubileo della Misericordia. Dopo aver riassunto la sua catechesi in diverse lingue e salutato i gruppi di fedeli presenti, Bergoglio ha quindi rivolto un appello alla preghiera per le vittime degli attentati terroristici: “Rivolgo nuovamente un appello a tutte le persone di buona volontà per unirsi nell’unanime condanna di questi crudeli abomini che stanno causando solo morte, terrore o orrore. A tutti – ha continuato il Papa – chiedo di perseverare nella preghiera e nel chiedere al Signore, in questa Settimana Santa, di confortare i cuori afflitti e di convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele, per l’intercessione della Vergine Maria”. Dopo aver recitato l’“Ave o Maria”, il Papa ha aggiunto: “Adesso, in silenzio, preghiamo per i morti, per i feriti, per i familiari e per tutto il popolo belga”. Già ieri il pontefice aveva espresso la sua vicinanza con un messaggio di cordoglio per le vittime degli attentati terroristici inviato all’arcivescovo di Malines-Bruxelles, S.E. Mons. Jozef De Kesel condannando “la violenza cieca che causa così tanta sofferenza” e “implorando da Dio il dono della pace”. (23 mar – red)