Roma, 29 mar – “Giulio Regeni e la sua famiglia hanno diritto ad avere verità e giustizia, l’Italia ha il dovere di fare tutto il possibile per assicurare l’una e l’altra. Ogni cedimento a compromessi, in nome della ragion di Stato, è oltraggioso e inaccettabile”. Così Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile, in un comunicato. “A distanza di due mesi dall’omicidio di Giulio ancora non conosciamo i colpevoli. Sappiamo solo che l’Egitto ha depistato e continua a depistare, fornendo ricostruzioni inverosimili ed offensive, rifiutandosi di collaborare davvero. Il governo italiano finora ha permesso che tutto questo accadesse, ancora una volta così il primato della politica sulla magistratura si traduce nel primato della ragion di Stato su verità e giustizia. E’ il momento di dire basta, occorre una riforma di legge che permetta alla magistratura di indagare senza avere le mani legate, che assicuri poteri e facoltà alle vittime dei reati ed ai loro legali, oggi esclusi dalla conoscenza e dal controllo delle indagini dagli organi inquirenti, tenuti alla larga dal segreto investigativo, esattamente come gli indagati, mentre le ragioni delle vittime dovrebbero essere diversamente salvaguardate. Il caso Regeni insegna”.
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