(30 marzo 2016) Dal Maschio Angioino a Spaccanapoli, sono tante le meraviglie per cui la città partenopea irradia il suo fascino in tutto il mondo. Ma c’è una Napoli che non è illuminata dal sole, eppure in quanto a fascino e a storia ha molto da dire. È la Napoli sotterranea, “un affascinante percorso nel sottosuolo” della città che sarà nei prossimi giorni argomento di una conferenza organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Colonia: l’appuntamento è mercoledì 6 aprile (ore 19). La conferenza sarà tenuta da Enzo Albertini, presidente dell’Associazione “Napoli sotterranea”. Si tratta di percorso attraverso un substrato ricco di storia e legato alla riscoperta di un patrimonio raro: opere di grande ingegneria civile che risalgono a tempi antichissimi e che permettono di realizzare un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, dall’epoca greca a quella moderna, a 40 metri di profondità tra cunicoli e cisterne, l’Acquedotto e il Teatro Grecoromano, i rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale, gli Orti Ipogei e la Stazione Sismica “Arianna”. (Red)