Roma, 31 mar – “La cultura, l’identità e i valori dell’Europa appaiono oggi come uno dei bersagli della spietata offensiva terroristica che la settimana scorsa ha seminato morte nella capitale belga. E’ stata colpita Bruxelles, è stato colpito il Belgio, è stato colpito il cuore dell’Unione Europea. Gli attacchi terroristici, per le modalità con le quali avvengono, sono in larga parte imprevedibili. Gli obiettivi possono essere l’ingresso di un aeroporto tra i tanti o un locale, come il Bataclan, tra le decine che ci sono a Parigi. Questa imprevedibilità produce nei cittadini sensazioni di paura e di impotenza. Come se un nemico che agisce in questo modo fosse invincibile. Noi Italiani ci siamo sentiti vulnerabili anche in altre fasi storiche. Giovanni Falcone disse della mafia che “ non è affatto invincibile. E’ un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine.” La stessa cosa dobbiamo pensare del terrorismo jihadista. Non solo deve ma può essere sconfitto. A condizione che si usino le armi più efficaci”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenendo all’inaugurazione della mostra ‘I libri che hanno fatto l’Europa e gli europei’. “E quali sono queste armi? – si chiede la Boldrini .- Indubbiamente quella di rafforzare la collaborazione tra le intelligence nazionali, tra le polizie e gli uffici giudiziari dei vari Paesi. Ci vorrebbe una centrale unica europea di informazione e di indagine. Se ne parla da tanti anni, ma le gelosie dei singoli Stati hanno impedito che si realizzasse. Gelosie che di fronte a quanto è avvenuto e sta avvenendo si dimostrano a dir poco inaccettabili. Si devono poi interrompere tutti i canali più o meno occulti attraverso i quali le organizzazioni terroristiche si finanziano. Si tratta di canali protetti da alcuni Stati verso i quali occorre avere una linea intransigente. Ma queste cose, per essere realizzate compiutamente, necessitano di una più forte integrazione politica dell’Unione”.
(PO / Sis)