Francesco Pannofino sarà il protagonista – al Teatro della Cometa di Roma dal 7 al 17 aprile – della nuova commedia di Gianni Clementi, diretta da Claudio Boccaccini: “Blue tooth”. In questi nostri tempi in cui la tecnologia ci obbliga ad una continua ed ininterrotta connettività con il mondo esterno possiamo forse affermare che le nostre relazioni sociali siano migliorate? E’ indubbio il fatto che la nostra perenne reperibilità ci consente d’intrattenere rapporti con persone non presenti al momento ma è altrettanto vero che tutto questo si realizza spesso ai danni di persone presenti, facendoci insomma troppo spesso preferire un altrove virtuale ad un presente reale . E’ il destino del protagonista di “blue tooth” il quale, incastrato in una serie interminabile di “comunicazioni”, finisce con il perdere progressivamente la percezione del mondo che lo circonda. Un’inarrestabile arrembante Francesco Pannofino alle prese con una conversazione continuamente interrotta piena di spunti irresistibilmente comici e così terribilmente veri.
(Sis)
NOVARA, VERONICA PIVETTI E’ LADY MORTACCIA
Per la rassegna Fuori stagione del Teatro Coccia di Novara, martedì 5 aprile alle 21 va in scena Veronica Pivetti in “Lady Mortaccia, La Vita è meravigliosa!”. Lady Mortaccia è uno spettacolo musicale dalle tinte gotiche e irriverenti con punte di comicità al confine con l’impegno, in cui Veronica Pivetti veste i panni di una morte moderna, dinoccolata, sarcastica e candida. Le physique du role c’è, e fa tornare alla mente personaggi alla Tim Burton opportunamente coniugati con i Manga giapponesi, traendo una goccia d’ispirazione dallo splendido e mitico Rocky Horror Picture Show. Nei contenuti, falce al fianco, l’ombrosa signora canta e delira raccontandoci la vita dal suo punto di vista, ovvero, l’aldilà. Blindata nel suo habitat naturale, il camposanto, Lady Mortaccia deve risolvere un piccolo giallo legato ad un cadavere che, come nelle fabbriche nostrane, le risulta in esubero. Da dove arriva questo morto in più? L’indagine che segue ci porterà a conoscere diverse dimensioni, spiritose e spiritate, della tanto temuta vita da trapassati. Che, in molti casi, non si rivelerà poi così differente dalla vita dell’al di qua, suggerendo ipocrisie, sorprese, meschinità e difetti delle abitudini dell’oltretomba in una sorta di novella Spoon River. Lo spettacolo, decisamente nuovo, è un’originale affabulazione musicale candida e scandalosa che trae ispirazione da molti generi. La prova d’attore richiede versatilità ed energia. La Pivetti, in un’ora e mezzo di spettacolo passa dal canto di denuncia alla commozione, allo sberleffo. E non è sola. Al suo fianco troviamo Sentenza, una dispettosa e poco servizievole falce (Elisa Benedetta Marinoni) e il buffo Funesto, maggiordomo mite e sottomesso (Oreste Valente), i quali seguono le orme della nera signora improvvisando insieme a lei balli, sfilate di moda e gags scoppiettanti, paradossali e divertenti. Il linguaggio estremo del testo è condito con musiche totalmente originali che rimandano a molte citazioni di genere. Lady Mortaccia cinguetta e si racconta fra tanghi, musica pop, ballate e tarantelle, per poi virare verso melodie più classiche e impegnate, fino a svolte improvvise decisamente sexy e trasgressive. Armati di sorrisi e con l’anima in tasca si può, quindi, provare ad oltrepassare quella soglia dove Lady Mortaccia, danzando nella polvere e nel vuoto, ci aspetta per farci sorridere e pensare a uno dei pochi tabù inviolati della nostra epoca, ma soprattutto per rivelarci che la vita è meravigliosa.
(PO / Sis)
PONTEDERA, IN SCENA IL LEAR DI BACCI
“Che cosa diventa il regno del nostro quotidiano quando il Re che siamo lo abbandona? Che cosa accade nel regno delle nostre certezze quando il castello, costruito e difeso per tanti anni, crolla sui nostri piedi? Lear è un’opera complessa e difficile da mettere in scena, eppure, insieme ad Amleto è una delle grandi creazioni diventate nei secoli sinonimi di teatro”. Così il regista Roberto Bacci parla del suo “Lear” di Shakespeare, adattato insieme a Stefano Geraci e in scena fino al 10 aprile al Teatro Era di Pontedera, con Maria Bacci Pasello, Michele Cipriani, Savino Paparella, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Caterina Simonelli, Tazio Torrini, Silvia Tufano. Gli autori offrono agli spettatori un Lear che lotta, con la potenza di parole e azioni ancora memorabili, a difesa di corpi e menti esposte ai colpi di un cielo vuoto. La vulnerabilità della carne umana, la “nuda essenza” dell’uomo invocata da Lear, si consegna, disarmata, con la semplice tenerezza del suo esistere e del suo canto, al domani della storia.
(Sis)
LEGNANO, RIAPRE ILO STORICO “TALISIO TIRINNANZI”
Dopo circa tre anni di lavori di restauro riapre lo storico Teatro Città di Legnano “Talisio Tirinnanzi”. Costruito tra il 1928 e il 1929, nel tempo breve di sei mesi. A partire dal 2011 la struttura è diventata parte del patrimonio del Comune di Legnano a seguito della donazione da parte della famiglia Tirinnanzi. Il percorso per la realizzazione del Teatro ebbe inizio nell’inverno 2008 con l’amministrazione guidata dal Sindaco Vitali, per poi passare il testimone, per la fase più impegnativa relativa all’esecuzione dei lavori, all’amministrazione condotta dal Sindaco Centinaio. Il restauro ha comportato il recupero di tutti gli elementi architettonici originali più importanti, degna di nota è anche l’illuminazione che riprende il disegno delle vecchie lampade. La parte più impegnativa della ristrutturazione è stata la nuova torre scenica che ha comportato un allargamento del palco verso il pubblico. Il teatro ha una capienza di 586 posti fra platea e galleria. Nel corso del mese di aprile i legnanesi avranno diverse opportunità di accedere al “Tirinnanzi” per assistere agli spettacoli già programmati e attraverso visite guidate.
(Sis)
EMILIA, TORNA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO LAB
Dal 3 al 17 aprile tra Novellara e Guastalla, in Emilia Romagna, si svolgerà il Festival Internazionale Teatro Lab, il cui tema sarà “L’Alfabeto delle Emozioni”. L’importanza di questa manifestazione, è quella di avvicinare ragazzi dai 15 ai 25 anni non solo provenienti dai comuni della provincia di Reggio Emilia ma da tutta Italia, a condividere la cultura e la cooperazione che il teatro può offrire, oltre alla valenza del “ri-scoprire” un territorio carico di arte e tradizioni. Ad aprire il Festival sarà il premio Nobel Dario Fo, nella Bassa in occasione della mostra pittorica “Mistero Buffo”, esposta dal 3 aprile al 4 maggio al museo Gonzaga di Novellara. Fo sarà quindi l’ospite d’onore di Teatro Lab, un laboratorio delle arti dello spettacolo, non solo in ambito artistico, ma anche organizzativo, che coinvolge giovani del territorio nella direzione artistica e generale congiunta alla direzione globale di Etoile C.T.E. Teatro Lab proporrà dal 3 al 17 aprile 2016 16 spettacoli delle scuole selezionate e il progetto internazionale che chiuderà il Festival con la performance “Secret project” il 16 aprile alle ore 10.00 e 20.30. Si approfondirà il significato delle emozioni con la partecipazione della scrittrice Dacia Maraini e degli allievi della scuola di alta formazione della FITA. Ci saranno spettacoli matinée e serali, aperti a tutta la comunità per vivere insieme queste giornate di riflessione, d’arte e di spettacolo. Si inizierà domenica 3 aprile con “Golosamente”, alle ore 20.30 presso il Teatro Tagliavini. Seguiranno spettacoli delle scuole selezionate tutte le mattine e i serali “Ciliegi senza profumo” (tratto da A. Cechov) domenica 10 aprile ore 20.30 presso il Teatro Tagliavini di Novellara e “Pane e coraggio” mercoledì 13 aprile alle 20.30 presso il teatro di Guastalla Ruggero Ruggeri.
(Sis)