Bruxelles – Nella Chiesa di Saint Jean Baptiste di Wavre, il 1 aprile si sono svolti i funerali di Patricia Rizzo, l’italiana di origine siciliana morta nell’attentato alla stazione della metropolitana di Maalbeek mentre si recava al lavoro presso l’Ercea, l’Agenzia del Consiglio Europeo per la Ricerca, dove lavorava come funzionaria. Il suo corpo, irriconoscibile, è stato identificato solo attraverso il dna. Sicilia Mondo, in una nota ha invitato “i presidenti delle associazioni e le comunità dei corregionali ad un momento di riflessione per ricordare Patricia, vittima innocente. Ma anche a una dura condanna nei confronti di un terrorismo cieco e disumano”. “Patricia apparteneva alla seconda generazione di questi uomini generosi – continua la nota di Sicilia Mondo -. Madre esemplare, colta, funzionaria modello, solare. Perfettamente integrata nella società belga. Aveva scelto di rimanere italiana con l’orgoglio delle origini siciliane. Patricia resta l’immagine di intere generazioni di discendenti figli e nipoti di italiani che hanno trapiantato in tutti i continenti la ricchezza di una cultura italiana creativa ed operosa”. (Red)