Roma, 5 apr – “In questa drammatica vicenda credo che possiamo dare atto al nostro governo e a lei, onorevole ministro, di aver tenuto un comportamento di grande fermezza e di grande dignità”. Così il senatore dei Conservatori e Riformisti Luigi Compagna, replicando all’informativa svolta dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nell’Aula di Palazzo Madama sul caso di Giulio Regeni. “Non so se lei auspicava stamattina di essere alla vigilia di sviluppi decisivi per l’Italia. Se così fosse – ha detto Compagna – vuol dire che la linea da lei interpretata, di istituire subito canali investigativi italo-egiziani, era una via giusta e fruttuosa che ha dato i suoi risultati”. “Abbiamo ragioni soltanto di stima per quelli che sono stati i comportamenti del dottor Pignatone e del suo vice Colaiocco. Francamente – ha aggiunto Compagna – ci appassiona molto meno il dibattito tra magistrati ed ex magistrati in cerca di gloria. Ce n’è uno stamattina tra il dottor Ingroia e il procuratore Spataro, che trovo francamente fuori luogo”. “Attendiamo con fiducia l’incontro di questo fine settimana. Ci auguriamo che possa segnare il ritrovamento, ammesso che sia stato smarrito, di un rapporto di piena collaborazione con l’Egitto. Altrimenti – ha concluso Compagna – ci rimettiamo a quelle che lei ha chiamato misure proporzionate. Non intendiamo minimante usare o servirci della memoria di Giulio Regeni per muovere un contenzioso di politica interna col presidente dell’Egitto, il generale Al-Sisi”.
(Sis)