(12 aprile 2016) “Nell’opera di Almagno gli alberi si rivelano così, in modo simile ai versi di Pessoa, dove la natura diviene come un sogno nella calma e silente ammirazione delle cose”: così Lorenzo Canova descrive la mostra “Gli alberi si rivelano” di Roberto Almagno, di cui è curatore, all’Istituto italiano di cultura di Lisbona, nell’ambito del ciclo di mostre dedicate all’arte italiana contemporanea nell’ex Cappella del palazzo nobiliare, sede dell’Istituto. L’inaugurazione avverrà giovedì 14 aprile alle 19: saranno presenti l’artista e il curatore, il quale traccerà un ritratto di Almagno e della sua attività artistica, nel corso di un evento in cui verranno lette poesie di Pessoa in italiano e in portoghese. “Almagno – sottolinea Canova – rende omaggio alla scrittura di Pessoa attraverso una scultura che trova proprio nel legno il suo materiale di elezione, ma che vuole fondare nella poesia il proprio nucleo concettuale. La mostra, infatti, prende il suo titolo da un verso della poesia ‘Corre aos meus pés’ di Fernando Pessoa e vuole rappresentare un tributo al grande poeta portoghese e alla sua visione lirica del mondo. L’immagine degli alberi che si rivelano è infatti particolarmente vicina all’opera di Almagno che nella sua scultura si pone in un dialogo costante proprio con gli alberi, affinché rivelino il mistero della loro forma e della loro realtà metafisica”. Le sculture di Almagno sono presenti, tra l’altro, anche nella collezione Farnesina del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, oltre che in numerose raccolte private. (Red)