Roma, 12 apr – “Fino ad una settimana fa il governo ha avuto un atteggiamento che io trovo logico. che è quello di un equilibrista che cammina su una fune tenendo una sbarra orizzontale in mano, da un lato c’è la verità per Giulio e dall’altra i buoni rapporti con l’Egitto. Si è capito però che, per responsabilità egiziana, non è più possibile continuare a mantenere buoni rapporti con quel Paese facendo finta che tutto va bene. Per questo ora la sbarra si è inclinata positivamente, con l’avvio di una serie di misure graduali annunciate dal ministro Gentiloni, che potenzialmente mettono in gioco molto”. Lo afferma Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, a Radio Cusano Campus. E aggiunge: “Ora è una questione diplomatica, ma poi possono entrare in ballo anche questioni commerciali e militari. Mi pare che il governo italiano faccia sul serio, nessuno ha il coraggio umano di tradire questa famiglia e questa è una cosa bella. Nel nostro Paese oggi c’è una solidarietà che non si sta incrinando. Valuteremo già oggi se il governo italiano si comporterà allo stesso modo anche con altri Paesi che violano i diritti umani. Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, alla vigilia del suo arrivo a Teheran, ricordandogli che in Iran ci sono una serie di problemi enormi sui diritti umani, non ultimo quello della pena di morte. Vedremo se siamo di fronte a una nuova regola, oppure ad un’eccezione fatta per la vicenda di un nostro connazionale”.
(red)