(13 aprile 2016) L’egittologia è nata grazie all’intuito di Napoleone che unì alle forze militari della sua campagna in Egitto (1798-99) anche una spedizione scientifica costituita da centosessantasette studiosi, che scrissero e raccolsero materiale per settemila pagine di resoconti e memorie, che contribuirono all’epoca a far dilagare una nuova moda: quella dell’Egitto-mania. “Grandi viaggiatori, grandi collezioni: i tesori dei Musei egizi di Firenze e di Torino” è il titolo della conferenza che la ricercatrice Paola Boffula Alimeni terrà giovedì 14 aprile alle 18 presso l’Istituto italiano di cultura di Sydney. Scopo della conferenza promossa dall’Iic è, attraverso la visione di alcuni tesori, invitare alla visita dei musei e invogliare l’approfondimento dei temi trattati. “L’immaginario romantico europeo – si legge nella nota di presentazione diffusa dall’Istituto italiano di cultura – venne pienamente conquistato dalla ‘Description de l’Egypte’ in cui erano minuziosamente esposti i maggiori siti archeologici del paese. Archeologi e studiosi, mercanti e avventurieri, collezionisti e antiquari, affascinati dal senso di mistero e dall’eternità, visitarono il paese alla ricerca di ogni possibile reperto che avrebbe poi arricchito dapprima i gabinetti di curiosità, per passare poi ai salotti dei nobili e finalmente costituire il primo museo egizio al mondo, quello di Torino”. (Red)