Roma, 13 apr – “Guardando al Mediterraneo, possiamo osservare il dispiegarsi di fenomeni di grave frammentazione. Penso alla dissoluzione della Siria, della Libia, dell’Iraq, per citare solo alcuni scenari. Penso alla disgregazione di equilibri geopolitici, che si esprime in conflitti interni nei quali si regolano però anche competizioni geopolitiche, geoeconomiche e territoriali fra attori regionali e potenze extra-regionali. Penso all’incapacità della diplomazia, del multilateralismo e delle alleanze internazionali e sovranazionali di ricondurre alla legalità internazionale i conflitti e di determinare nuove condizioni di stabilità. Mi riferisco in particolare all’Unione europea che rischia un’irreversibile marginalizzazione se non riesce a presentarsi più unita, concorde e determinata sui principali versanti della politica estera comune (Mediterraneo e Ucraina) e se non riesce a gestire i fenomeni transnazionali, come rifugiati, terrorismo, criminalità, economia illegale con politiche solidali, unitarie e conformi ai valori sui quali ha fondato la propria identità”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla conferenza ‘Le rotte dei traffici illeciti in Europa e nel Mediterraneo. Le criminalità organizzate transnazionali, il terrorismo e le loro forme di finanziamento’.(Sis)